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Sabato al San Carlo ” Le parole che fanno male”

Organizzato dal Centro Antiviolenza Artemisia Gentileschi

Albenga. Non si tratta di semplice vivacità espressiva, di una goliardia passeggera e nemmeno del “classico” bullismo a cui si è abituati a pensare: tra i giovanissimi l’uso quotidiano di un linguaggio abusivo, svalutante e denigratorio sta diventando una vera e propria emergenza relazionale, sociale e culturale. Si tratta di un fenomeno pervasivo, che attraversa le aule scolastiche, i luoghi di ritrovo e le piattaforme digitali, lasciando segni profondi e ferite invisibili nel percorso di crescita dei più giovani. Per fare luce su questo tema drammaticamente attuale e offrire risposte e strumenti concreti a genitori, educatori, insegnanti e a tutta la comunità, il Centro Antiviolenza Artemisia Gentileschi – con il patrocinio della Città di Albenga – promuove l’incontro pubblico intitolato “Le parole che fanno male. Quando le frasi diventano ferite: le bambine e le ragazze ci raccontano”, organizzato in stretta e proficua collaborazione con Corpys (Psicologia e Psicomotricità). L’appuntamento, ad ingresso libero e aperto a tutti, si terrà sabato 17 ottobre 2026 alle ore 16:30 presso l’Auditorium San Carlo di Albenga, in Via Roma 70. I professionisti della salute emotiva e le volontarie del territorio che lavorano quotidianamente a contatto con bambini, ragazzi e famiglie assistono con sempre maggiore frequenza all’impiego di parole – lette sugli schermi dei telefoni o ascoltate dal vivo – che puntano direttamente all’annientamento psicologico e all’isolamento dell’altro. Si passa da espressioni svalutanti come “Non vali niente” o “Sei usa e getta”, fino ad arrivare nei casi più gravi a veri e propri incitamenti all’autolesionismo e a frasi cariche di violenza come “Non meriti di vivere”, “Sei solo una stupida” o “Non sarai mai nulla”. Nata da qui la scelta strategica di unire le forze e creare una rete integrata sul territorio: da un lato l’esperienza sul campo del Centro Antiviolenza nel contrasto alla violenza e nella tutela delle vittime; dall’altro la visione psicologica e psicomotoria dei relatori dell’incontro, Stefania Lanaro (Psicologa e Psicomotricista) e Andrea Fedozzi (Psicomotricista). Questa sinergia multidisciplinare nasce con l’obiettivo di analizzare il fenomeno nella sua interezza, prevenire l’escalation dei comportamenti a rischio e supportare concretamente gli adulti di riferimento, che spesso si sentono disarmati e smarriti di fronte a queste dinamiche. L’iniziativa nasce sotto il segno di una profonda intesa tra le due realtà coinvolte. «Il nostro lavoro quotidiano al CAV ci porta costantemente ad affrontare e gestire le gravi conseguenze della violenza, ma siamo convinte che la vera svolta culturale debba partire sempre dalla prevenzione primaria e dall’educazione delle nuove generazioni», dichiara la Presidentessa del Centro Antiviolenza Artemisia Gentileschi, Laura Dagnino, a nome di tutte le volontarie. «Collaborare ci permette di unire la nostra esperienza di tutela sul campo con un approccio psicologico e psicomotorio di fondamentale importanza per intercettare precocemente i segnali invisibili del disagio. Questo incontro rappresenta un momento centrale per far sentire alla cittadinanza, alle famiglie e alle scuole che la rete del territorio è solida, presente e pronta a sostenerli». Dall’altro lato, anche i professionisti di Corpys sottolineano l’eccellente clima di collaborazione: «Nel nostro lavoro quotidiano in studio e sul campo a contatto con bambini, ragazzi e nuclei familiari, stiamo toccando con mano quanto il linguaggio abusivo tra i giovanissimi stia diventando un’emergenza che mina alla base l’autostima e lo sviluppo emotivo», spiegano Stefania Lanaro e. Andrea Fedozzi. «La collaborazione con il Centro Antiviolenza Artemisia Gentileschi è stata ottima e di straordinaria efficacia: unire la loro profonda competenza nella tutela contro la violenza con la nostra prospettiva clinica e psicomotoria ci consente di offrire uno sguardo profondo sulle dinamiche relazionali e restituire strumenti operativi alla comunità. Desideriamo rivolgere un sentito e profondo ringraziamento alla Presidentessa Laura Dagnino e a tutte le volontarie del CAV per il grande entusiasmo, la sensibilità e la costante dedizione con cui lavorano per il bene del nostro territorio». Tutta la cittadinanza, le famiglie e chiunque operi nel mondo della scuola e dell’educazione sono invitati a partecipare a questo importante momento di prevenzione e crescita collettiva.

(c.s. Centro Antiviolenza Artemisia Gentileschi)

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