politica
Tendenza

Acqua contaminata nel Ponente savonese il Pd chiede interventi a Regione e Governo

Arboscello sollecita una regia regionale per sostenere le amministrazioni locali. Pandolfo annuncia un’interrogazione al ministro della Salute sulle indagini e sulla tutela dei cittadini

di Redazione. L’emergenza idrica nel Ponente savonese arriva al centro delle richieste del Partito Democratico a Regione e Governo. Con il coinvolgimento di Loano, dopo Borgio Verezzi, Pietra Ligure e Villanova d’Albenga, salgono a quattro i Comuni interessati dalla contaminazione dell’acqua. Il consigliere regionale Roberto Arboscello e il deputato Alberto Pandolfo chiedono interventi coordinati, risorse e accertamenti sulle cause.


Arboscello sostiene la necessità delle ordinanze adottate dai sindaci per tutelare la salute pubblica, ma ritiene insufficiente limitarsi al monitoraggio. I divieti di utilizzo dell’acqua per bere e preparare alimenti, sottolinea, pesano sulla vita quotidiana delle famiglie e sull’attività di bar e ristoranti, senza certezze sulla durata dei disagi.


«Servono una cabina di regia regionale e un piano di intervento», afferma il consigliere, chiedendo sostegno immediato ai Comuni e soluzioni di medio e lungo periodo. Se saranno necessari impianti di filtraggio, aggiunge, occorrerà individuare fin da subito investimenti e risorse. Tra le priorità indica anche la ricerca dell’origine della contaminazione e la prevenzione di un possibile coinvolgimento di altre falde.
Pandolfo annuncia un’interrogazione al ministro della Salute per chiedere quali iniziative saranno assunte a tutela dei cittadini esposti e quale supporto potrà essere assicurato ad ATS e Arpal nelle indagini. Le possibili origini richiamate dal deputato restano ipotesi da verificare, non cause accertate.


Il parlamentare chiederà inoltre se siano previsti un monitoraggio sanitario della popolazione, controlli nei Comuni limitrofi e sulle acque utilizzate in agricoltura, oltre a finanziamenti nazionali per soluzioni strutturali. Sollecita una mappatura dei PFAS sul territorio ligure e la pubblicazione tempestiva e comprensibile delle analisi sul torrente Maremola: «I cittadini hanno diritto a informazioni chiare e complete, senza allarmismi ma anche senza reticenze».

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio

Questo si chiuderà in 5 secondi

Adblock rilevato

Considerate la possibilità di sostenerci disabilitando il blocco degli annunci.