Liste d’attesa in Liguria, l’appello per più risorse alla sanità pubblica
Al centro delle critiche anche i 150 milioni di euro di mobilità sanitaria passiva indicati per il 2025

di Redazione. Le liste d’attesa restano un problema irrisolto per la sanità ligure, secondo Selena Candia, capogruppo regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, che chiede alla giunta Bucci e al governo Meloni nuovi investimenti nel servizio pubblico e lo stop ai tagli. Nel suo intervento, Candia richiama le valutazioni della Corte dei Conti, denunciando difficoltà nell’accesso alle prestazioni e carenze di personale.
«La Corte dei Conti ha stabilito che le liste d’attesa non stanno diminuendo e che i fondi stanziati dal governo Meloni sono insufficienti per affrontare l’emergenza», afferma Candia. La capogruppo segnala inoltre l’incompletezza delle informazioni trasmesse dalle Regioni, che ostacolerebbe la valutazione dei risultati, e richiama le criticità emerse dalla Piattaforma nazionale delle liste d’attesa: problemi nelle prestazioni programmate, differenze tra gli appuntamenti proposti e quelli accettati e ritardi tra la prescrizione e il primo contatto con il Cup.
Per AVS, la risposta deve passare da interventi strutturali, a partire dal superamento delle carenze di organico, accompagnati da trasparenza, monitoraggio continuo e rendicontazione delle risorse impiegate.
Sul quadro ligure, Candia contesta la lettura della situazione attribuita al presidente Bucci. «Ci sono grosse difficoltà per le prese in carico, per alcune specialità e per territori che sembrano essere stati dimenticati dalla giunta Bucci», denuncia, sostenendo che le attese spingano molti cittadini a rinunciare alle cure o a rivolgersi al privato, affrontando costi elevati.
Un altro punto riguarda gli spostamenti dei pazienti fuori regione. «Secondo quanto comunicato dall’assessore regionale alla sanità, la Liguria ha pagato un conto di 150 milioni di euro nel solo 2025 per la mobilità passiva», riferisce Candia. Una cifra che, nella sua valutazione, dimostrerebbe l’inefficacia del ricorso al privato come strumento per ridurre le trasferte sanitarie dei liguri.
La critica si estende infine alle priorità di spesa del governo, al quale la capogruppo contesta di destinare maggiori risorse agli armamenti a scapito dei servizi alla popolazione. «La richiesta degli italiani è chiara: bisogna investire in sanità, istruzione e nel contrasto al carovita», conclude Candia, richiamando anche le rivendicazioni delle recenti manifestazioni.







