politica

Voto fuori sede e latino alle medie, Tosi (FdI) sostiene le novità del governo

La responsabile ligure del Dipartimento Pubblica Istruzione del partito evidenzia i benefici per gli studenti lontani da casa e appoggia la proposta di un'ora facoltativa di latino dalla seconda media

Dall’Università di Genova ai banchi della scuola media, due novità promettono di cambiare la quotidianità degli studenti liguri, grazie all’impulso e alla visione del governo Meloni.
Votare non dovrebbe trasformarsi in un’odissea logistica o in una spesa insostenibile per chi studia lontano da casa. Parte da questa riflessione l’analisi di Antonella Tosi, responsabile ligure del Dipartimento Pubblica Istruzione di Fratelli d’Italia, che accende i riflettori sulla nuova legge per il voto fuori sede, fresca di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale lo scorso 9 ottobre.


La norma introduce una procedura per consentire a studenti e lavoratori temporaneamente domiciliati in un’altra regione di esprimere la propria preferenza senza dover rientrare nel Comune di residenza. Non si tratta di un automatismo – la legge prevede requisiti e scadenze ben precisi –, ma rappresenta una svolta attesa da tempo. A Genova, polo universitario che accoglie ragazzi da tutta Italia, l’impatto potrebbe essere notevole: eliminare l’obbligo di lunghi viaggi e costi di trasporto significa, nei fatti, abbattere le barriere tra le istituzioni e le nuove generazioni.
«Un traguardo storico per cui dobbiamo ringraziare il Presidente Giorgia Meloni, che ha dimostrato con i fatti di ascoltare le esigenze reali dei nostri ragazzi, garantendo loro il pieno diritto alla partecipazione democratica senza che la distanza geografica diventi una penalizzazione», spiega Tosi.


Accanto al diritto al voto, lo sguardo si allarga all’offerta formativa dei più piccoli, con la proposta di introdurre un’ora facoltativa di latino a partire dalla seconda media. La misura, inserita nel decreto-legge sulla scuola e attesa per l’anno scolastico 2027/2028, è attualmente al vaglio del Parlamento. L’obiettivo è stimolare la curiosità dei ragazzi, aiutandoli a riscoprire le radici della lingua italiana, a arricchire il proprio vocabolario e ad avvicinarsi alla cultura classica. Il tutto con la formula dell’adesione volontaria, per valorizzare il percorso senza appesantire il piano di studi obbligatorio.
«Anche sulla scuola, la linea tracciata dal premier Meloni mette al centro il merito, l’identità culturale e la crescita personale. La scuola ha il compito di fornire strumenti per comprendere a fondo la propria lingua e allenare il pensiero critico. Arricchire l’offerta formativa, rispettando la libertà di scelta delle famiglie, è la strada giusta», sottolinea l’esponente di FdI.


Due temi distanti tra loro, ma uniti dallo stesso filo conduttore: sostenere i giovani nella cittadinanza attiva e nella formazione personale, pilastri dell’azione dell’esecutivo nazionale. Il Dipartimento regionale di Fratelli d’Italia continuerà a monitorare l’evoluzione di questi provvedimenti, con un occhio di riguardo per le ricadute concrete sugli istituti e sugli studenti della Liguria.

Comunicato stampa

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