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Entroterra ligure, pensioni basse e servizi carenti: le proposte di Anp-Cia

Oltre 300 pensionati a Genova per la festa interregionale del Nord. Cure vicine a casa, trasporti e assistenza digitale contro lo spopolamento

di Redazione. Pensioni insufficienti e servizi distanti mettono a rischio la permanenza degli anziani nelle aree interne. Il tema è stato al centro della festa interregionale di Anp-Cia Agricoltori Italiani, che ha riunito oltre 300 pensionati delle regioni del Nord.

Secondo i dati Inps riportati dall’associazione, la pensione media mensile dei coltivatori diretti è di 804,14 euro e scende a 665,26 euro per le donne. Il presidente di Anp-Cia Liguria, Giancarlo Cassini, ha evidenziato come redditi bassi e perdita dei servizi accentuino isolamento e disuguaglianze nell’entroterra.

Per Cassini occorre programmare gli interventi partendo dalle comunità periferiche, garantendo sanità, mobilità, connessione digitale e negozi di paese. L’associazione propone sportelli per aiutare gli anziani a usare le piattaforme pubbliche, iniziative di aggregazione e verifiche personalizzate sulle pensioni.

In Liguria gli over 65 rappresentano il 29% dei residenti, secondo il quadro illustrato durante l’incontro. Il presidente regionale di Cia, Stefano Roggerone, ha indicato la regione come un territorio in cui sperimentare modelli assistenziali replicabili nel resto del Paese.

La carenza di medici resta un nodo: secondo i dati riportati da Anp-Cia, su 339 incarichi vacanti messi a bando in Liguria nel 2026 i conferimenti effettivi sono stati 28. Le posizioni inizialmente previste erano 64 nell’Imperiese e 51 nel Savonese.

Un esempio arriva da Neirone, dove il progetto dell’Asl 4 ha preso in carico il 75% degli anziani, come riferito dalla direttrice dei Distretti sociosanitari Daniela Mortello. Due infermieri, affiancati secondo necessità da altri professionisti, assicurano assistenza con telemedicina e due camper per esami, screening e vaccinazioni. Mortello ha segnalato una riduzione degli accessi al pronto soccorso e l’attivazione di un Punto Salute in locali comunali.

Il presidente nazionale di Anp-Cia, Matteo Valentino, ha chiesto una previdenza più equa e una sanità capace di garantire cure in base al bisogno, indipendentemente dal luogo di residenza. Il presidente nazionale di Cia, Cristiano Fini, ha ribadito che sanità, trasporti, connettività e scuola sono indispensabili per contrastare l’abbandono delle campagne e tutelare chi vi vive e lavora.

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