Cronaca
Tendenza

Tristezza e ricordo,  addio a Massimo Giusio, un pilastro della cultura Italiana

Massimo Giusio era un grande amico di Alassio. La sua prematura scomparsa ci ha colti di sorpresa e ci lascia profondamente dispiaciuti

È con profondo rammarico che apprendiamo della scomparsa di Massimo Giusio, conosciuto affettuosamente come Max, avvenuta all’ospedale Maria Vittoria di Torino. Max è stato un importante esponente della cultura italiana, sempre presente in eventi legati allo spettacolo e alla letteratura. La sua figura è stata fondamentale per il Salone del Libro di Torino, dove ha lavorato instancabilmente dietro le quinte, contribuendo a dare vita a una manifestazione che ha segnato la storia culturale del nostro Paese.

Uomo di grande cultura, Max amava trascorrere del tempo in Riviera di Ponente, dove si recava frequentemente per presentare libri e svolgere il ruolo di moderatore. Era anche un consulente organizzativo del Concorso “IL+BELLO D’ITALIA“, manifestazione ideata da Silvio Fasano, incarico che ha ricoperto per oltre trent’anni.

La sua assenza, unita all’impossibilità di contattarlo per oltre due giorni, ha suscitato preoccupazione tra gli amici, che, preoccupati, hanno fatto irruzione nel suo appartamento. Purtroppo, lo hanno trovato in condizioni critiche. Trasportato d’urgenza al Maria Vittoria, Max è spirato dopo poco più di 24 ore.

La notizia ha scosso profondamente i suoi amici, che lo piangono da ogni parte d’Italia. Edoardo Raspelli, noto giornalista enogastronomico, lo ha ricordato con affetto, sottolineando la sua straordinaria cultura e la sua generosità. “Non aveva mai parlato dei suoi problemi di salute. Caro amico, caro grande Max! Gli volevo bene, lo stimavo e gli ero riconoscente. Era la persona più colta che abbia mai conosciuto”, ha dichiarato Raspelli, evocando i ricordi condivisi di concerti e eventi.

Marco Melgrati, sindaco di Alassio, ha espresso il suo dolore: “Massimo Giusio era un grande amico di Alassio. La sua prematura scomparsa ci ha colti di sorpresa e ci lascia profondamente dispiaciuti”.

Foto di Silvio Fasano

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