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Garlenda, tentato furto nel comprensorio del golf. Un misterioso blackout del sistema di sicurezza ha fatto scattare l’allarme

Individui sospetti nei pressi di un’abitazione. Un secondo sistema di controllo indipendente rileva la loro presenza

di Redazione. Un’anomala disconnessione del sistema di sicurezza nel cuore della notte, alcune presenze sospette e un’apparecchiatura la cui natura resta ancora tutta da chiarire. Sono gli elementi di un inquietante episodio avvenuto all’interno del comprensorio del Golf di Garlenda, dove quello che inizialmente sembrava un semplice malfunzionamento tecnico si è trasformato in un concreto allarme per la sicurezza di un’abitazione privata.

Il proprietario dell’immobile, assente al momento dei fatti, ha ricevuto una segnalazione di disconnessione anomala proveniente dal sistema di protezione della propria abitazione; un evento apparentemente ordinario, che ha però fatto scattare immediate verifiche.

Il collegamento con un secondo sistema di controllo, indipendente dal primo, ha infatti consentito di rilevare la presenza di persone estranee nei pressi della proprietà; dalle prime informazioni, uno dei soggetti avrebbe avuto tra le mani un’attrezzatura sospetta, potenzialmente in grado di interferire con il regolare funzionamento dell’impianto di sicurezza.

Una circostanza che, qualora confermata dagli accertamenti tecnici, aprirebbe interrogativi sulle modalità con cui sarebbe stata tentata l’intrusione.

La segnalazione alle forze dell’ordine è stata immediata. Tuttavia, a causa di un altro intervento in corso che non consentiva un tempestivo arrivo sul posto da parte dei Carabinieri, è stato richiesto l’intervento dell’istituto di vigilanza privata Vigili dell’Ordine.

Due pattuglie sono state prontamente inviate presso la proprietà all’interno del comprensorio, al loro arrivo, le guardie hanno riscontrato segni di apertura di un cancello, dei sospettati, però, non vi era ormai più alcuna traccia: si erano già dileguati.

Un particolare significativo è emerso subito dopo il loro allontanamento: il sistema di sicurezza che aveva generato l’allarme ha ripreso a funzionare regolarmente; una coincidenza temporale che rafforza il sospetto di una possibile interferenza esterna, pur non consentendo, allo stato attuale, di stabilirne con certezza la causa.

Secondo le prime ricostruzioni, gli individui non sarebbero riusciti a introdursi all’interno dell’abitazione. L’episodio non sarebbe però rimasto privo di conseguenze, dalla proprietà, infatti, risulterebbero sottratte alcune apparecchiature elettroniche presenti nelle aree esterne del giardino, insieme ad altri piccoli dispositivi.

L’entità complessiva del materiale mancante e gli eventuali danni provocati sono ancora in fase di quantificazione.

Nel frattempo, i tecnici incaricati dal proprietario sono al lavoro per recuperare quanto più materiale possibile dai sistemi di controllo, ricostruire l’esatta sequenza degli eventi e raccogliere tutti gli elementi utili da mettere a disposizione delle forze dell’ordine, anche in vista della presentazione di una formale denuncia.

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