Finale Ligure laboratorio nazionale della geologia: dal 20 al 26 settembre la scuola estiva ISPRA
La città ospiterà giovani ricercatori, dottorandi e laureati magistrali per una settimana di rilevamenti sul campo e cartografia geologica nell'ambito del programma CARG

Verrà ospitata a Finale Ligure la scuola Estiva ISPRA “Rilevamento geologico e
cartografia CARG”, promossa dalla Scuola di Specializzazione in Discipline Ambientali
dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, in collaborazione con
l’Ordine dei Geologi della Liguria e il Comune di Finale Ligure.
Dal 20 al 26 settembre infatti il territorio finalese diventerà un vero e proprio “laboratorio
nazionale della Geologia”, essendo uno dei contesti geologici più significativi dell’arco
ligure, caratterizzato da una straordinaria varietà litologica e strutturale e da successioni
sedimentarie di particolare interesse, tra cui la celebre Pietra di Finale. Un territorio nel
quale sono registrate le principali fasi tettoniche e deposizionali dal Paleozoico a oggi e
dove la geologia ha profondamente modellato un paesaggio posto tra la catena alpina e il
Mediterraneo.
L’iniziativa è rivolta a laureati magistrali, dottorandi e giovani ricercatori e sarà dedicata
alle metodologie di rilevamento e alla cartografia geologica nell’ambito del Programma
CARG – Carta Geologica d’Italia.
Per una settimana il territorio stesso diventerà quindi aula e laboratorio a cielo aperto.
Dopo l’introduzione alla geologia dell’area, i partecipanti svolgeranno attività di rilevamento
sul terreno in piccoli gruppi, affiancati da docenti ed esperti, fino alla produzione delle carte
geologiche delle aree studiate.
“Questa iniziativa rappresenta una scelta importante, che valorizza Finale Ligure e, più in
generale, tutta la Liguria, una regione straordinaria dal punto di vista della geodiversità,
dove in uno spazio relativamente ristretto si incontrano Alpi, Appennino e Mediterraneo e
si concentra un’eccezionale varietà di rocce, strutture e paesaggi geologici -, afferma
Alessandro Scarpati, presidente dell’Ordine dei Geologi della Liguria – L’iniziativa assume
inoltre un significato particolarmente importante per il futuro della nostra professione.
L’Italia ha bisogno di geologi, oggi forse più che mai: professionisti capaci di conoscere il
territorio prima di trasformarlo, prevenire e mitigare i rischi legati a frane e alluvioni,
tutelare le risorse idriche e il suolo, contribuire alla pianificazione e affrontare le
conseguenze dei cambiamenti climatici. Formare nuovi geologi significa investire nella
conoscenza, nella prevenzione e nella sicurezza del Paese. Per una settimana Finale
Ligure diventerà il luogo simbolo di questo impegno: un vero laboratorio nazionale a cielo
aperto, dove la geologia si studia direttamente sul territorio e diventa uno strumento
fondamentale per comprenderlo, proteggerlo e valorizzarlo”.
Orgoglioso di poter accogliere la scuola è il Comune di Finale Ligure, come dichiara
l’Assessore a Urbanistica e Ambiente, Umberto Luzi: “Finale non è solo una straordinaria
palestra a cielo aperto per gli sport outdoor, ma si conferma oggi per quello che è
storicamente e scientificamente: un vero e proprio libro a cielo aperto, capace di
raccontare la storia geologica del nostro pianeta attraverso la sua incredibile varietà, dalla
celebre Pietra di Finale fino ai complessi intrecci tra Alpi e Mediterraneo.
Ospitare i migliori giovani ricercatori e geologi italiani significa investire concretamente nel
futuro. La conoscenza approfondita del suolo e la tutela della geodiversità non sono
soltanto temi di alto valore scientifico, ma rappresentano la prima e più importante linea di
difesa per la prevenzione dei rischi idrogeologici e la cura del nostro territorio. Come
amministrazione comunale siamo fieri di sostenere una scuola di alta formazione che
unisce la ricerca scientifica alla salvaguardia ambientale e alla sicurezza della nostra
comunità”.
Comunicato stampa







