
di Redazione. Si è spenta a Loano, a soli 49 anni, Daniela Rizzuto. Una donna che aveva saputo trasformare la passione per il canto in uno straordinario messaggio di forza, speranza e amore per la vita, facendosi conoscere ben oltre i confini della sua città.
Affetta fin dalla nascita da atrofia muscolare spinale, una patologia genetica che la costringeva a utilizzare una sedia a rotelle, Daniela non aveva mai permesso alla malattia di spegnere i suoi sogni. La musica era il suo mondo, il canto il modo più autentico per esprimersi e raccontarsi. Fin da bambina aveva coltivato il suo talento, partecipando a numerosi concorsi canori, arrivando alle selezioni per Sanremo e conquistando anche un secondo posto alla finale del Festival di Castrocaro.
Nel 2011 il suo sogno di arrivare in televisione era diventato realtà. Grazie a una mobilitazione nata su Facebook, con il gruppo “Per tutti quelli che vogliono vedere Daniela Rizzuto in TV”, le telecamere de La vita in diretta, allora condotta da Mara Venier e Marco Liorni, erano arrivate a Loano per raccontare la sua storia.
Un altro capitolo importante della sua storia era arrivato nel 2018, con il matrimonio con il compagno Iulian. Nozze che avevano attirato l’attenzione dei media nazionali, diventando una testimonianza del diritto delle persone con disabilità all’amore, alla felicità e a una vita piena.
A ricordarla è anche il sindaco di Loano Luca Lettieri: «Ricorderò Daniela con il suo sorriso, la sua voglia di vivere e quella grande passione per la musica che era parte di lei. Una ragazza piena di vita, capace di trasmettere attraverso il canto ciò che aveva nel cuore».
Nel suo messaggio, il primo cittadino rivolge un pensiero anche al padre di Daniela, Pasquale, scomparso nel 2024: «Un padre che definire eroico è poco: finché ha potuto le è stato accanto, assistendola con una dedizione immensa, anche nelle difficoltà. Un amore fatto di presenza e di gesti quotidiani».
«Un testimone d’amore e di cura raccolto dal marito Iulian, che l’ha accompagnata e assistita fino alla fine – prosegue Lettieri –. A lui va il mio abbraccio più sincero, insieme alla vicinanza a tutti i suoi familiari, alla mamma Maria, al fratello Lillo, alla cognata Sara, al nipote Luca e alle persone che le hanno voluto bene».
«Come sindaco, mi unisco al dolore della nostra comunità. Come persona, custodisco il ricordo di Daniela, del suo sorriso e della sua musica – conclude –. Ciao Daniela, ti ricorderemo con affetto».






