Varazze, un largo dedicato agli olimpionici Carattino
Domenica 27 settembre alle 11 la cerimonia nell’area calisthenics del retroporto

di Redazione. Varazze rende omaggio a quattro protagonisti della sua storia velica. Domenica 27 settembre, alle 11, l’area calisthenics nella zona del retroporto sarà intitolata agli «Olimpionici Carattino»: Antonio, Domenico, Giuseppino e Leonardo, fratelli e cugini che hanno rappresentato la città e l’Italia nelle competizioni internazionali.
Le loro partecipazioni olimpiche attraversano tre edizioni dei Giochi: Helsinki 1952, Melbourne 1956 e Città del Messico 1968. Un percorso nato sulla spiaggia del Solaro, dove i giovani della famiglia alternavano il lavoro nei cantieri alla passione per il mare, cominciando a regatare sulle imbarcazioni locali «Lupe» e «Argus».
Il legame con la cantieristica risale al nonno Domenico, nostromo oceanico nato nel 1847, approdato al cantiere di Pietro Baglietto dopo aver doppiato più volte Capo Horn. Da quella esperienza presero avvio generazioni di carpentieri, modellisti e maestri d’ascia.
Antonio «Tunitto» Carattino partecipò a tutte e tre le edizioni olimpiche, nelle classi Dragone e 5.5 metri. Timoniere e tattico, conquistò sei Coppe d’Italia, una Coppa d’Oro a Stoccolma e una Coppa di Francia. Domenico «Menitto», campione italiano della classe 5.50 nel 1968, chiuse al quinto posto i Giochi messicani a bordo del «Twins XIV» e vinse due volte la Giraglia.
Giuseppino «Pino», olimpionico a Helsinki, conquistò l’oro ai Giochi del Mediterraneo di Barcellona nel 1955 e titoli italiani nelle classi 4.50 e Flying Dutchman. A lungo presidente del Varazze Club Nautico, si dedicò anche all’insegnamento della vela ai giovani.
Leonardo «Leo», carpentiere dei cantieri Baglietto, partecipò ai Giochi di Helsinki e fu tecnico della squadra azzurra a Melbourne. L’amministrazione comunale invita la cittadinanza a partecipare alla cerimonia.







