Spotorno
Tendenza

Un paradosso burocratico sta bloccando l’avvio della stagione estiva sul litorale di Spotorno, scatenando la dura reazione di Confcommercio

Il presidente Enrico Schiappapietra, ha denunciato un enorme spreco di risorse pubbliche e private

Un paradosso burocratico sta bloccando l’avvio della stagione estiva sul litorale di Spotorno, scatenando la dura reazione di Confcommercio Savona. Otto storici stabilimenti balneari sono stati costretti da un’ordinanza comunale a demolire e rimuovere le proprie strutture entro il 12 giugno, a stagione già pienamente avviata. Il controsenso nasce dal fatto che il Comune ha contestualmente bandito le nuove concessioni temporanee per le stesse aree, alle quali hanno partecipato i medesimi gestori uscenti.

Il presidente di Confcommercio, Enrico Schiappapietra, ha denunciato un enorme spreco di risorse pubbliche e private: gli operatori si trovano ora nell’assurda condizione di dover ricostruire da capo ciò che sono stati obbligati a smantellare pochi giorni fa. Il bilancio dell’operazione è fallimentare per tutti: da un lato ci sono i costi privati di smontaggio e rimontaggio, dall’altro il dispendio di mezzi e personale pubblico per gestire le pratiche. A pagare il prezzo più alto è però l’immagine turistica della località ligure. Con sei lotti assegnati su otto e i tempi lunghi dettati dalle successive integrazioni burocratiche, le spiagge rimarranno prive di servizi e di presidi di sicurezza per settimane. I gestori non riusciranno a riaprire prima di luglio, lasciando a terra i lavoratori stagionali e compromettendo l’offerta balneare nel momento di massima affluenza dei visitatori.

Redazione

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