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Sicurezza a Genova, Lauro (FdI) “Il Comune deve essere più presente”

La consigliera regionale richiama le manifestazioni di Sestri Ponente e del centro storico e chiede maggiore attenzione alle richieste di residenti e commercianti

di Redazione. Più ascolto ai cittadini e una maggiore presenza sul territorio. È la richiesta rivolta al Comune di Genova da Lilli Lauro, consigliera regionale di Fratelli d’Italia.

Lauro è intervenuta in Consiglio regionale durante la discussione dell’ordine del giorno sulla manifestazione per la sicurezza svoltasi questa estate a Sestri Ponente. «Il punto non è mettere una bandierina politica sulla sicurezza», ha dichiarato. «Quando residenti e commercianti scendono in strada per chiedere sicurezza, vivibilità e contrasto al degrado, le istituzioni hanno il dovere di ascoltarli».

La consigliera ha richiamato anche la passeggiata organizzata il 24 settembre dagli Angeli del centro storico, alla quale, secondo il comunicato, hanno partecipato un centinaio di persone per chiedere interventi contro spaccio e microcriminalità, più illuminazione e manutenzione. Nella nota si riferisce inoltre di momenti di tensione al termine dell’iniziativa, quando un gruppo di anarchici avrebbe cercato di raggiungere i manifestanti, con le forze dell’ordine intervenute per impedire il contatto.

«Eravamo arrivati persino a valutare di ritirare questo ordine del giorno, sperando che quanto accaduto a Sestri Ponente fosse stato un episodio isolato», ha spiegato Lauro. «Pochi giorni fa, invece, abbiamo assistito a una nuova situazione di tensione proprio mentre cittadini e commercianti manifestavano pacificamente. Questo non può diventare normale».

Pur riconoscendo la richiesta di maggiore supporto al Governo avanzata dalla sindaca Salis, Lauro ha sollecitato un impegno più visibile dell’amministrazione e dell’assessorato competente. «Non basta chiedere aiuto a Roma: una parte importante della risposta passa anche dalle scelte quotidiane dell’amministrazione comunale», ha affermato.

In chiusura, la consigliera ha criticato quella che considera una distanza di parte della sinistra dalle preoccupazioni dei quartieri. «Liquidare queste preoccupazioni come propaganda politica significa non comprendere il territorio», ha concluso.

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