Bergeggi
Tendenza

Nel Savonese la gerarchia della ricchezza non segue più la dimensione demografica, Bergeggi sul podio

Il quadro complessivo rivela però una frattura profonda: se la costa mantiene standard elevati, l’entroterra profondo soffre

I dati MEF sulle dichiarazioni IRPEF 2025 delineano un profilo inedito per la provincia di Savona, dove la gerarchia della ricchezza non segue più la dimensione demografica.

A guidare la classifica dei redditi medi non è il capoluogo, bensì piccoli centri costieri d’élite come Bergeggi, che svetta con oltre 34.000 euro pro capite, seguito dalla sorpresa Vezzi Portio e dalle storiche mete di Albissola Marina e Celle Ligure. Questa “aristocrazia del territorio” distacca nettamente la media provinciale di 25.614 euro, valore che vede Savona scivolare al 17° posto nazionale. Il quadro complessivo rivela però una frattura profonda: se la costa mantiene standard elevati, l’entroterra profondo soffre, con comuni come Testico ed Erli che faticano a superare i 15.000 euro medi. Il dato più allarmante riguarda però la natura di tale benessere. La ricchezza savonese appare sempre meno legata alla capacità produttiva e al lavoro dipendente, segnando invece una dipendenza crescente da pensioni e rendite immobiliari.

Questo sbilanciamento verso il patrimonio riflette un invecchiamento demografico strutturale, trasformando la provincia in un “buon ritiro” per ceti abbienti ma riducendo il dinamismo economico. Il rischio concreto è quello di una stagnazione dorata, dove il valore della proprietà prevale sulla generazione di nuovo reddito da lavoro, accentuando le distanze sociali tra i borghi turistici e le aree rurali. Una provincia a due velocità, dunque, che vive di rendita ma fatica a rinnovare le sue basi occupazionali.

Redazione

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio

Questo si chiuderà in 5 secondi

Adblock rilevato

Considerate la possibilità di sostenerci disabilitando il blocco degli annunci.