Ex oleificio Roveraro, il Comune rompe il silenzio sulle voci di un nuovo supermercato
Il Sindaco Giancarlo Canepa chiarisce: "Nessun progetto formale è stato depositato. Valuteremo ogni proposta con la massima trasparenza e coinvolgendo la cittadinanza"

di Roberto Tomatis. Il Sindaco di Borghetto Santo Spirito, Giancarlo Canepa, è intervenuto pubblicamente per fare chiarezza in merito alle recenti indiscrezioni circolate in paese riguardanti il futuro dell’area dell’ex Oleificio Roveraro. L’area, un tempo eccellenza produttiva, versa da oltre 42 anni in uno stato di degrado, periodo durante il quale nessun progetto di riqualificazione è giunto a compimento.
“Mi piace essere chiaro e corretto con tutti”, ha esordito il primo cittadino, spiegando che l’amministrazione aveva inizialmente ipotizzato un equilibrio tra i diritti della proprietà privata e l’interesse pubblico, prevedendo la creazione di un parco verde di quasi 4000 metri quadrati in aderenza a via Aurelia . Tuttavia, tale progetto è divenuto irrealizzabile a causa del nuovo piano di bacino della Regione Liguria, che vieta tassativamente la realizzazione di edilizia residenziale in quell’area .
In merito alle voci insistenti su un possibile grande supermercato, il Sindaco ha precisato: “Il Comune non può impedire a un privato di presentare una proposta”, sottolineando però che, al momento, “è tutto prematuro. Non è stato presentato nulla e decisioni definitive non ne sono state assunte”. Qualora venisse formalizzata, l’amministrazione la valuterà con la massima serietà, analizzando attentamente vantaggi e svantaggi, incluse le possibili ripercussioni sulle piccole realtà commerciali locali.
L’amministrazione comunale ribadisce il proprio impegno alla trasparenza. Data l’importanza dell’intervento per il futuro di Borghetto, il Sindaco ha assicurato che ogni eventuale proposta sarà oggetto di un dibattito pubblico, “perché riguarda il futuro di Borghetto ed è giusto che il futuro di Borghetto venga condiviso anche con la cittadinanza”, coinvolgendo direttamente i residenti nel processo decisionale.








