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Dall’aula al palcoscenico: gli studenti del “Giordano Bruno” firmano scene e costumi per Britten

Collaborazione con l'Opera Giocosa di Savona per “L'Arca di Noè”: un laboratorio artistico reale che unisce scuola e teatro, in scena al Chiabrera il 5 e 6 giugno 2026

Un importante progetto di formazione artistica e teatrale ha visto protagonisti gli studenti del triennio di Scenografia del Liceo Artistico “Giordano Bruno” di Albenga, impegnati nella progettazione e realizzazione delle scenografie e dei costumi per L’Arca di Noè (Noye’s Fludde), l’opera composta da Benjamin Britten nel 1958 e ispirata al celebre racconto biblico del Diluvio Universale.

L’iniziativa è nata grazie alla proposta del regista Jacopo Marchisio, che ha favorito l’incontro tra il liceo albenganese e l’Opera Giocosa di Savona, teatro di tradizione specializzato nella valorizzazione di opere rare e nella promozione di nuovi talenti lirici. Una collaborazione che ha offerto agli studenti l’opportunità di confrontarsi con una produzione teatrale autentica, sviluppando competenze professionali in un contesto di lavoro reale.

Guidati dai docenti di Scenografia Pietro Marchese, Arianna Rossello e Leda Cupelli, gli studenti hanno intrapreso un percorso di ricerca e progettazione approfondito, volto a rispettare il valore simbolico e spirituale dell’opera originale, concepita da Britten per essere rappresentata all’interno di una chiesa.

L’opera racconta la storia dell’Arca di Noè, della salvezza e della rinascita dopo il Diluvio Universale, un tema antico ma ancora oggi capace di parlare al presente attraverso i suoi significati universali. Per affrontare questo complesso immaginario simbolico, gli studenti hanno condotto uno studio accurato delle fonti iconografiche e stilistiche dell’opera, trovando una particolare ispirazione nei codici miniati medievali, caratterizzati da forme essenziali, colori intensi e una forte carica narrativa.

Da questa ricerca è nato il progetto scenografico dell’Arca. Il lavoro è iniziato con la realizzazione di un modellino in scala e si è sviluppato fino alla costruzione di una struttura scenica di circa sette metri di lunghezza e tre metri di altezza. Le ali dell’Arca sono state realizzate attraverso elementi sagomati e spezzati, decorati pittoricamente per evocare la texture del legno antico e conferire profondità e dinamismo all’allestimento.

Parallelamente, gli studenti hanno progettato e realizzato i costumi destinati a rappresentare le coppie di animali protagoniste del racconto biblico. Circa cinquanta copricapi daranno forma ai diversi animali presenti sulla scena e saranno indossati dagli studenti-attori durante la rappresentazione. Alla produzione prenderanno parte anche gli studenti dei licei musicali della regione e dell’indirizzo musicale del Liceo Giordano Bruno, che contribuiranno sia all’animazione scenica sia all’esecuzione musicale dell’opera.

Anche nella progettazione dei costumi emerge il richiamo all’arte medievale, con una palette dominata da rosso, oro e blu e l’impiego di tessuti ricamati e materiali selezionati per creare un effetto visivo di grande suggestione, capace di coniugare fedeltà alla tradizione e sensibilità contemporanea.

A completare il percorso simbolico dell’opera sono tre elementi fondamentali della scena finale: il sole dorato, la luna argentata e la colomba bianca con il ramo d’ulivo. Simboli di pace, armonia e rinascita, rappresentano il ristabilimento dell’equilibrio della natura e dell’ordine cosmico dopo il diluvio.

Più che un semplice progetto scolastico, questa esperienza si è configurata come un vero laboratorio di produzione artistica, nel quale gli studenti hanno potuto sperimentare tutte le fasi del processo creativo e realizzativo, dall’ideazione alla costruzione concreta degli elementi scenici. Un percorso che ha permesso loro di acquisire competenze progettuali, tecniche e organizzative, approfondendo al tempo stesso la dimensione storica e simbolica dell’arte teatrale.

Il risultato di questo articolato lavoro sarà presentato al pubblico presso il Teatro Chiabrera di Savona in due appuntamenti distinti: la prima rappresentazione, riservata alle scuole, si terrà nella mattinata del 5 giugno 2026, mentre una replica aperta alle famiglie e alla cittadinanza è in programma il 6 giugno 2026 alle ore 18.00.

Lo spettacolo rappresenta il punto di arrivo di un’esperienza che ha coinvolto studenti, docenti, musicisti e professionisti dello spettacolo, confermando il valore della collaborazione tra istituzioni scolastiche e realtà culturali del territorio e offrendo ai giovani partecipanti una concreta occasione di crescita artistica e professionale.

Comunicato stampa

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