Ceriale, scontro sulla Colonia Veronese Giordano contesta acquisto e costi
Il capogruppo di Ceriale Viva replica al vicesindaco Nervo e chiede chiarezza sulle spese per recuperare l'immobile. Tra le alternative indica la riqualificazione degli edifici scolastici comunali

di Redazione. Si riaccende il confronto politico sul futuro della Colonia Veronese. Il vicesindaco Piercarlo Nervo, intervenendo a nome dell’amministrazione comunale, ha difeso la variante urbanistica che destina l’area a servizi di interesse pubblico, escludendone la trasformazione residenziale e consentendo di valutare anche l’ipotesi di una RSA. Nervo ha inoltre ricordato le mozioni presentate quando era all’opposizione, sostenendo che Luigi Giordano, allora vicesindaco, aveva votato contro, e ha indicato nell’acquisizione il necessario prima di decidere le funzioni da insediare.
A replicare è ora lo stesso Giordano, capogruppo di Ceriale Viva, che contesta l’opportunità dell’acquisto e chiede chiarezza sui costi complessivi dell’operazione. «In merito alle recenti esternazioni di Nervo sulla Colonia Veronese, riteniamo doveroso fare chiarezza e ristabilire la verità dei fatti a tutela dei cittadini di Ceriale», afferma nel comunicato.
Giordano respinge anzitutto l’idea che l’acquisizione rientra nelle intenzioni del proprio gruppo. «Smentiamo categoricamente che l’acquisto della Colonia Veronese fa parte delle nostre intenzioni o delle nostre linee programmatiche. Nemmeno durante il mio mandato da vicesindaco si è mai ipotizzato di procedere a un’operazione simile: la mozione presentata da Nervo non è mai stata e non sarà mai nelle nostre corde».
Al centro delle critiche ci sono soprattutto le risorse necessarie per acquistare e recuperare il complesso. «Un’amministrazione che agisce con il buon senso del “buon padre di famiglia” valuta attentamente le spese prima di impegnare le risorse della comunità. Ad oggi è stata fatta unicamente una perizia di stima per l’acquisto pari a 3.800.000 euro, ma nessuno ha stimato quanto costerà effettivamente sistemare la struttura», sostiene il capogruppo.
Secondo Giordano, resta da chiarire anche quale intervento sarebbe necessario sull’edificio. «Trattandosi di un immobile edificato indicativamente negli anni ’50, non è dato sapere se deve essere demolito e ricostruito da zero o ristrutturato, né quali e quanti milioni di euro occorreranno per adeguarlo alle normative antisismiche e di sicurezza vigenti». Da qui la domanda rivolta all’amministrazione: «Quanti milioni di euro dovranno pagare i cittadini di Ceriale per appaltare questo capriccio da portare, come affermato dal Sindaco, gli uffici comunali sul lungomare con vista mare?».
Il capogruppo indica quindi un’alternativa negli immobili scolastici già appartenenti al Comune, per i quali sollecita interventi di riqualificazione. «Esistono alternative concrete e già di proprietà comunale: le nostre scuole. Ricordiamo per l’ennesima volta che tali edifici richiedono un intervento prioritario di riqualificazione, anche per la presenza di coperture in Eternit. Se davvero l’intenzione è quella di trasferire la sede del Comune, perché non investire su immobili già nostri e riqualificarli?», chiede Giordano.
Un altro punto sollevato riguarda le conseguenze sulle entrate comunali. Giordano afferma che la Colonia Città di Verona versa attualmente al Comune l’IMU e le tasse sui rifiuti e sostiene che l’acquisto comporterebbe la perdita di queste entrate, insieme all’onere di gestire l’immobile. Nel comunicato prospetta inoltre tempi di realizzazione di almeno 15 anni.
In chiusura, Giordano rivendica la posizione del gruppo insieme a Marcello Stefanì e Nadia Ligustro, respingendo le osservazioni di Nervo sulla coerenza politica. «Come gruppo Ceriale Viva, insieme a Marcello Stefanini e Nadia Ligustro, rivendichiamo con forza una linea di totale coerenza con gli impegni presi. L’acquisto non figurava nel nostro programma e non lo riteniamo una priorità per la città. La mancanza di coerenza la lasciamo a chi ha sostenuto questa scelta, una discontinuità politica che si è già palesata chiaramente con le dinamiche del recente ribaltone».






