Ceriale, nonni vigili assenti davanti alle scuole Giordano chiede risposte
Il capogruppo segnala le preoccupazioni delle famiglie e sollecita chiarimenti all'amministrazione sul futuro del servizio. Al centro dell'intervento anche i numerosi impegni della polizia municipale

di Roberto Tomatis. La sicurezza davanti alle scuole torna al centro del confronto politico a Ceriale. A sollevare la questione è Luigi Giordano, capogruppo di Ceriale Viva, che denuncia l’assenza dei nonni vigili e riferisce le preoccupazioni raccolte tra alcune famiglie.
Giordano ricorda come la sindaca avesse annunciato con entusiasmo l’avvio del servizio nel 2025, presentandolo come un sostegno alla sicurezza degli alunni e all’attività della polizia municipale. Oggi, secondo il consigliere, a quelle aspettative non corrisponderebbe una presenza effettiva davanti agli istituti.
A segnalare la situazione sarebbero state alcune mamme, che si sono rivolte a Giordano e agli altri esponenti del gruppo di Ceriale Viva, Nadia Ligustro e Marcello Stefanì, per chiedere chiarimenti. Le famiglie, riferisce il capogruppo, sono “un po’ allarmate” per la mancanza del presidio.
Giordano racconta inoltre di aver verificato personalmente la situazione poco prima delle 13, indicando questo come l’orario del proprio passaggio. “Non c’erano né i nonni vigili né i vigili”, afferma, sottolineando l’assenza, in quel momento, di personale che agevolasse l’attraversamento dei bambini in via Romana.
Nel suo intervento il consigliere richiama anche i numerosi impegni degli agenti. “La polizia municipale in questo periodo è occupatissima”, osserva, citando le attività ad Arnasco e Ortovero, i servizi di sicurezza e i turni serali.
Il capogruppo mette quindi a confronto l’entusiasmo iniziale con la situazione da lui riscontrata e riferisce di voci secondo cui il servizio dei nonni vigili potrebbe non proseguire, senza presentarle come una decisione ufficiale. Da qui la richiesta di risposte chiare all’amministrazione, per spiegare le ragioni dell’assenza segnalata e chiarire il futuro del servizio, alla luce delle preoccupazioni espresse dalle famiglie.








