
C’è un legame invisibile e profondo che unisce la pietra antica all’infinito del mare, un dialogo silenzioso che solo un occhio attento sa intercettare prima che svanisca.
La mostra “Prospettive del Borgo” nasce da questo ascolto.
Attraverso l’obiettivo di Enrico Fochi, Bergeggi si svela non solo come spazio geografico, ma come custode di atmosfere intime, frammenti di tempo cristallizzati in un perfetto equilibrio di forme e contrasti.
Gli scatti esposti non cercano la grandiosità del panorama cartolina, ma la verità delle piccole cose.
Il fotografo si fa viandante tra i caruggi, muovendosi con pazienza alla ricerca dell’attimo esatto in cui la luce accarezza la materia e ne rivela la storia. È una luce particolare, radente e mutevole, capace di trasformare la rugosità di un vecchio muro a secco nel racconto della fatica umana, o l’intonaco scrostato di una casa antica nella memoria tangibile delle generazioni passate. Ogni inquadratura è una scelta di campo rigorosa, una prospettiva inedita che isola il dettaglio per renderlo universale. Negli scorci improvvisi di mare, l’acqua non è mai un semplice sfondo, ma una presenza viva, una lama azzurra che si insinua geometricamente tra le architetture del borgo, creando un ponte visivo tra la terraferma e l’orizzonte.
Ingresso Libero – Visitabile in orario di Biblioteca : Lunedì 9.00 – 12.00
Martedì 15.30 – 19.00
Mercoledì 16.00 – 19.00
Giovedì 9.00 – 12.00 e 20.30 – 23.30
Secondo e quarto sabato del mese 9.00 – 13.00
Comunicato stampa








