Cultura
Tendenza

Ad Albenga al via “Saperi in circolo”con Stefania Trifilio

Si tratta di un network territoriale per il benessere delle varie generazioni

di Claudio Almanzi. Albenga. La “Città delle Torri”, attraverso un nuovo progetto intergenerazionale, si propone quale laboratorio a cielo aperto per l’inclusione e l’innovazione sociale. Il Comune di Albenga, d’intesa con l’Assessorato alle Politiche Sociali e alla Cultura guidato da Marta Gaia, ha infatti promosso il lancio di “Saperi in Circolo. Allenare la mente. Connettere i cuori. Abitare il territorio”, una nuova iniziativa sociale e pedagogica coordinata dall’Associazione Internazionale Pedagogisti ed Educatori (AINSPED) e ospitata presso il Centro Ricreativo Ausilia APS in Piazza Petrarca. “Il progetto – ci spiega Stefania Trifilio pedagogista AINSPED che ha progettato e condurrà il progetto- nasce con l’obiettivo di promuovere il benessere e accorciare le distanze tra le generazioni. Saperi in Circolo non si configura come una semplice attività ricreativa, ma come un vero e proprio percorso di ricerca-azione e intervento educativo che abbraccia il concetto di educazione permanente. Attraverso i laboratori dedicati alla memoria, alla creatività e alla narrazione del territorio, l’esperienza di vita dei residenti più maturi diventa una risorsa didattica vivente per la comunità. Parallelamente, l’intervento dei professionisti supporta le famiglie e i caregiver attraverso uno Sportello di Pedagogia della famiglia, offrendo consulenze mirate per la gestione dello stress e delle dinamiche relazionali domestiche”. Il cuore pulsante del progetto risiede nello scambio reciproco e strutturato tra diverse fasce d’età. I bambini della Scuola Paritaria dell’Infanzia “Ester Siccardi” visiteranno il Centro Ausilia durante i periodi di ottobre e gennaio. I soci del centro racconteranno ai piccoli le antiche storie del territorio ingauno e della tradizione, mentre i bambini ricambieranno con canti, poesie e piccoli doni da loro realizzati. Gli studenti dell’Istituto Superiore “Giancardi-Galilei-Aicardi”, e nello specifico del plesso G. Galilei di Albenga, saranno una colonna portante dell’iniziativa. I ragazzi affiancheranno direttamente la generazione senior, aiutando concretamente i partecipanti a utilizzare smartphone, tablet e servizi telematici. “Questa preziosa attività –ci  spiega l’assessora Marta Gaia- permetterà di abbattere il divario digitale, facilitando l’accesso ai servizi online. Inoltre, attraverso interviste mirate, gli studenti collaboreranno alla mappatura dei bisogni di supporto alla domiciliarità e all’assistenza delle fragilità, sviluppando al contempo importanti competenze relazionali, empatiche e di ascolto attivo”. Il progetto ha una durata di dodici mesi ed è sostenuto dal cofinanziamento del Comune di Albenga e dal contributo della Fondazione Agostino De Mari, pilastro importantissimo per lo sviluppo sociale, culturale ed economico della provincia di Savona. “Accanto alle attività cognitive- prosegue la Gaia- grande spazio sarà dedicato anche al benessere motorio grazie a seminari di educazione ergonomica curati dal Dottor Simone Griggio, mirati a promuovere la mobilità sicura e le posture corrette nella vita quotidiana”. Attraverso questa sinergia di forze scolastiche, associative e istituzionali Albenga si conferma ancora una volta città sensibile ai temi dell’inclusione, ideale laboratorio a cielo aperto per innovativi progetti di integrazione sociale ed intergenerazionale nei quali ogni fascia d’età impara e cresce insieme all’altra.

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