A Quiliano il 2 giugno si celebra ricordando Sandro Pertini
In programma anche la presentazione del libro “L’espatrio” del professor Giuseppe Milazzo

In occasione dell’80° anniversario della proclamazione della Repubblica Italiana, il Comune di Quiliano rinnova il proprio invito alla cittadinanza a partecipare alle iniziative organizzate per la giornata del 2 giugno, dedicata alla memoria, alla partecipazione democratica e ai valori costituzionali. La ricorrenza di quest’anno assume un significato particolarmente importante: ottant’anni di storia repubblicana, costruita attraverso l’impegno delle istituzioni, delle comunità locali e di generazioni di cittadine e cittadini che hanno contribuito alla crescita democratica del Paese. L’Amministrazione comunale ha accolto con grande apprezzamento l’iniziativa promossa dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per celebrarecoralmente questo anniversario attraverso l’evento nazionale “I volti della Repubblica”, in programma nella serata del 2 giugno in Piazza del Quirinale a Roma.
L’iniziativa ripercorrerà le tappe fondamentali della storia repubblicana italiana attraverso il contributo di artisti del mondo della musica, della danza, del teatro e del cinema, insieme a campioni dello sport italiano. La diretta dell’evento sarà trasmessa presso la Sala Consiliare del Comune di Quiliano, in Piazza Costituzione, a partire dalle ore 21.00, offrendo alla comunità un momento condiviso di riflessione e partecipazione. La giornata sarà inoltre dedicata al ricordo del Presidente Sandro Pertini, figura simbolo della Repubblica e della lotta per la libertà e la democrazia.
Programma delle iniziative
Ore 17.30 – Valleggia, ingresso ex S.M.S. Aurora Riposizionamento della targa commemorativa dedicata a Sandro Pertini, alla presenza del Consigliere Regionale Andrea Orlando, ex Ministro della Repubblica.
Ore 18.30 – Sala Consiliare del Comune di Quiliano
Presentazione del libro “L’espatrio” del Prof. Giuseppe Milazzo. Il volume ripercorre la fuga di Filippo Turati e Sandro Pertini dalle persecuzioni fasciste e il loro espatrio verso la Francia, attraverso documentazione storica e testimonianze.
Comunicato stampa








