Carceri, Vaccarezza “La Liguria riabbia il Provveditorato regionale”
Lettera a Nordio, Balboni e ai sindaci “Accorpamento con Piemonte e Valle d'Aosta inefficace, servire autonomia per gestire l'emergenza”

di Redazione. Il ritorno di un Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria in Liguria torna al centro del dibattito politico. A rilanciare il tema è Angelo Vaccarezza, consigliere regionale di Forza Italia e Consigliere Segretario dell’Assemblea legislativa ligure, che ha inviato una lettera al Ministro della Giustizia Carlo Nordio e al Sottosegretario Alberto Balboni, oltre che a tutti i sindaci liguri, per sollecitare un intervento concreto.
“La Liguria non può più restare senza un Provveditorato regionale dell’Amministrazione Penitenziaria. L’accordo con Piemonte e Valle d’Aosta si è rivelata una soluzione assolutamente non idonea. È tempo che la nostra regione torni ad avere la giusta autonomia per gestire l’emergenza carceri”, dichiara Vaccarezza.
Il consigliere ricorda come la questione sia già stata affrontata in aula con un ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale il 25 giugno 2025, sottolineando le criticità emerse negli ultimi anni. “Nel 2015 – spiega – la Liguria è stata privata della propria sede provveditorale, accorpata al Piemonte e alla Valle d’Aosta sotto un unico macro-ufficio. I distaccamenti istituiti sul territorio si sono rivelati del tutto inefficienti. Oggi la Polizia Penitenziaria ligure è l’unica Forza di polizia a non avere un canale di rapporto quotidiano con le massime autorità locali, dalla Procura Generale alla DDA”.
Tra i punti evidenziati anche l’aumento dei costi e le difficoltà operative: “L’analisi dei costi evidenzia un aumento delle spese a causa dei continui spostamenti da e per il Piemonte, e Genova ferma il triste primato di unica città metropolitana italiana privata di un Provveditorato”.
Vaccarezza richiama poi le specificità del territorio ligure, che renderebbero necessaria una gestione autonoma: “Scontiamo un aumento della popolazione carceraria con troppi detenuti problematici sviluppati da fuori regione. Inoltre, ci sono partite cruciali che vanno seguite da vicino, come il delicato iter per la costruzione del nuovo carcere di Savona e il coordinamento logistico della Scuola di formazione di Cairo Montenotte (SFAPP)”.
A sostegno della richiesta, il consigliere cita anche l’intervento del SAPPE: “Un ulteriore sprone a portare avanti questa battaglia è arrivato anche dall’analisi di Roberto Martinelli, segretario generale aggiunto del SAPPE, che ha ribadito come, dopo dieci anni di risultati deludenti, sia il momento di prendere atto del fallimento della riforma del 2016 e restituire alla Liguria il suo centro operativo”.
Infine, l’appello al Governo e agli enti locali: “Il Governo ha dimostrato che cambiare rotta è possibile, ripristinando il Provveditorato in Umbria e istituendo quello per Abruzzo e Molise. Per questo ho scritto al Ministro Nordio e al Sottosegretario Balboni, chiedendo un puntuale intervento su questa problematica, e ho inviato una lettera a tutti i sindaci della Liguria, invitandoli a far approvare nei rispettivi Consigli comunali ordini del giorno a sostegno di questa. Quando si parla di sicurezza e dignità del lavoro della Polizia Penitenziaria, il territorio deve muoversi unito Auspico una risposta compatta dei sindaci per far sentire forte la voce della Liguria a Roma”.









