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Pfas nell’acqua del Savonese, AVS chiede divieti e bonifiche

Candia e Casella annunciano una mozione in Regione: sostegno ai Comuni, controlli nelle scuole e assistenza alle persone esposte

di Redazione. Acqua del rubinetto vietata per bere e preparare alimenti: la presenza di Pfas ha portato all’adozione di ordinanze a Borgio Verezzi e Pietra Ligure, dove le restrizioni interessano l’intero territorio comunale. A Villanova d’Albenga il provvedimento riguarda invece alcune zone del capoluogo e delle frazioni Coasco e Borgoverde, secondo i confini individuati nell’ordinanza. Restrizioni anche a Loano, limitatamente a 35 utenze di via Costino di Monte Carmelo e San Damiano, alimentate da pozzi situati a Pietra Ligure.ligurianotizie+2

In questo quadro si inserisce l’iniziativa di Selena Candia, capogruppo regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, e del consigliere regionale Jan Casella, che annunciano una mozione per chiedere sostegno ai Comuni coinvolti e interventi contro la contaminazione. Al centro della proposta, la messa al bando dei Pfas, compreso il TFA, l’acido trifluoroacetico, e l’avvio delle bonifiche.

La richiesta parte dalla tutela dei servizi più sensibili e dalla necessità di garantire approvvigionamenti alternativi. «Chiediamo controlli prioritari sull’acqua erogata in scuole, asili nido, mense, strutture sanitarie e socio-sanitarie, assicurando forniture alternative sicure per tutta la durata dell’emergenza», dichiarano Candia e Casella.

Accanto alla gestione immediata dei disagi, i due esponenti di AVS sollecitano accertamenti sulle origini del problema. «Bisogna accertare le cause della contaminazione e avviare la mappatura delle possibili fonti di inquinamento», sottolineano, chiedendo inoltre che il sistema sanitario ligure garantisca assistenza alle persone esposte, con particolare attenzione alle donne in età fertile.

Viene richiamata anche un’indagine promossa dai Verdi europei, su proposta dell’eurodeputata Cristina Guarda, che ha coinvolto 110 volontari di nove Paesi, Italia compresa. Secondo quanto riferito da AVS, il TFA è stato rilevato nel sangue di tutti i partecipanti, tra i quali la stessa Candia e Giorgia Parodi, co-portavoce genovese di Europa Verde.

La mozione annunciata punta infine a intervenire sull’utilizzo di queste sostanze, affiancando alle restrizioni il sostegno alla ricerca di alternative. «Il punto centrale della nostra proposta è il divieto di produzione, impiego e commercializzazione dei PFAS, sostenendo la ricerca e l’innovazione per riconvertire i processi produttivi verso scelte alternative», concludono Candia e Casella.

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