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Tendenza

Bonaccini nella bufera, il PD di Albenga fa quadrato “Piena solidarietà al presidente”

Michele Marengo, replica alle polemiche innescate dall’incontro di piazza Trincheri: dalle critiche del consigliere regionale Rocco Invernizzi all’affondo della premier Giorgia Meloni

di Redazione. L’intervento di Stefano Bonaccini ad Albenga, lo scorso 24 agosto, continua a far discutere. Nel corso dell’iniziativa “Costruiamo l’alternativa”, organizzata in piazza Trincheri dal circolo locale del Partito Democratico insieme al consigliere regionale Roberto Arboscello, il presidente del PD aveva proposto una lettura sociologica del voto, osservando come negli ultimi anni, in Occidente, il centrodestra abbia ottenuto consensi in misura maggioritaria tra gli elettori con titoli di studio più bassi, redditi più contenuti e residenti nelle aree interne o nelle periferie.

Le sue parole, estrapolate dal contesto, hanno scatenato una polemica arrivata fino alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, passando per le critiche del consigliere regionale di Fratelli d’Italia Rocco Invernizzi. A distanza di giorni, il circolo dem di Albenga, tramite il proprio segretario Michele Marengo, ha voluto ribadire la propria vicinanza a Bonaccini.
“Come circolo del Partito Democratico di Albenga, che ha promosso e ospitato l’iniziativa con Stefano Bonaccini, esprimiamo la nostra piena solidarietà umana e politica al Presidente del PD per gli attacchi strumentali che hanno fatto seguito all’incontro pubblico tenutosi nella nostra città”, dichiara Marengo.


Il segretario del circolo ingauno rivendica il valore del ragionamento proposto da Bonaccini durante l’incontro: “Fare politica significa avere il coraggio dell’autocritica, dell’analisi e della riflessione sui cambiamenti della società. È questo che Stefano Bonaccini ha fatto ad Albenga: un ragionamento politico complesso, poi ridotto a una semplificazione per sviare ai veri problemi da affrontare”.


Per Marengo, il nervo scoperto della vicenda non riguarderebbe tanto i contenuti dell’intervento quanto la risposta del pubblico presente: “Ciò che ha dato più fastidio non sono, infatti, state le parole, ma la piazza. Una piazza piena, partecipata, attenta, rivolta ai grandi temi: giovani, lavoro, sanità, sicurezza. Una politica che ascolta e si mette in discussione è un valore, non un problema”.


Il segretario dem passa poi in rassegna le reazioni suscitate dall’appuntamento ingauno: “Dall’improbabile analisi del consigliere regionale Rocco Invernizzi fino all’intervento della stessa Presidente del Consiglio, in molti si sono sentiti chiamati in causa da quanto accaduto ad Albenga”. E aggiunge: “Se si è arrivati fin lì, significa che quell’incontro ha lasciato un segno. E quel segno si chiama partecipazione”.


Marengo conclude ribadendo la linea del circolo albenganese: “Noi continueremo comunque a scegliere il coraggio dei valori, il confronto e le piazze”. Non manca una battuta polemica, chiusa con una citazione musicale: “Per tutto il resto, prendendo in prestito le parole di Pierangelo Bertoli, ‘le masturbazioni cerebrali le lasciamo a chi è maturo al punto giusto’”.

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