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Voto alle elezioni europee per gli studenti fuori sede: un passo storico. Ecco come fare

Si tratta di una soluzione sperimentale che non riguarderà però anche le elezioni amministrative, previste nello stesso fine settimana in tanti Comuni

di Roberto Tomatis. Per la prima volta, alle elezioni europee che si terranno l’8 e il 9 giugno 2024, gli studenti fuori sede potranno esprimere il proprio voto senza dover fare ritorno al proprio Comune di residenza. Un passo storico.

È quanto prevede un emendamento al decreto-legge elezioni (n.7 del 29 gennaio 2024) che la commissione Affari istituzionali del Senato ha approvato all’unanimità lo scorso 22 febbraio. Manca ancora il voto in aula sia al Senato che alla Camera, perché il testo diventi legge, ma essendoci il supporto di tutti i partiti, il sì sembra piuttosto scontato.

Un tema che si discute da molti anni e riguarda migliaia di studenti su tutto il territorio. L’auspicio è che la partecipazione al voto sia sempre maggiore, visto che purtroppo il numero di persone che non si recano alle urne è in crescita ovunque.

Come votare per gli studenti fuori sede

Se il testo diventerà legge, verranno introdotte, in via sperimentale e solo per le elezioni europee 2024, alcune regole per gli studenti fuorisede che hanno cambiato regione.

Almeno 35 giorni prima del voto, gli elettori interessati devono presentare una richiesta al proprio Comune di residenza, allegando un documento d’identità, la tessera elettorale e i documenti di iscrizione all’università o al centro di formazione che frequentano.

Chi si è trasferito in una regione diversa, ma sempre nella stessa circoscrizione elettorale, può votare nel Comune dove abita in quel momento. Chi, diversamente, si è spostato al di fuori della propria circoscrizione, può votare nel Comune capoluogo della regione in cui ha il domicilio. In ogni capoluogo di regione saranno istituite sezioni elettorali per gli studenti fuorisede. Dovrà essercene almeno una ogni ottocento elettori.

Purtroppo, come già scritto, questa opportunità vale solo per le elezioni europee, quindi, siccome nello stesso fine settimana in molti Comuni si va alle urne anche per eleggere il sindaco, chi tra gli studenti fuori sede vorrà esprimere anche tale voto, sarà costretto comunque a viaggiare per fare ritorno a casa.

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