AlbengaLOKKIOdiFlavioLenardon
Tendenza

Video intervista, l’architetto Nicola Podio in 5 domande – di Flavio Lenardon –

di Flavio Lenardon  I passaggi rilevanti della video intervista all’architetto Nicola Jacopo Podio.

 Una breve presentazione: sposato, due figli, residente da sempre a Campochiesa

Come sorge il desiderio di diventare architetto nel giovane Nicola?

Una professione di famiglia che lo ha coinvolto da subito con passione e dedizione

Una professione che di solito nell’immaginario si applica meglio alle grandi città, come si può svolgere e conciliare nei piccoli centri urbani con la medesima soddisfazione e con inalterato entusiasmo?

Nei grandi centri urbani fare architettura è per certi versi più impattante per le dimensioni dei manufatti, ma nei piccoli agglomerati urbani c’è il coinvolgimento emotivo e personale che è unico e insostituibile

Cosa è cambiato nel mondo dell’architettura, nello specifico mi riferisco all’avvento dei sistemi computerizzati? Non c’è il rischio di banalizzare una professione che ha tanto valore nell’innovazione personale e nella fantasia. 

Mentre un tempo si lavorava a “mano” con il tecnigrafo, oggigiorno la tecnologia ha dato un grande impulso alla realizzazione dei progetti, dando la possibilità a tutti gli architetti, non solo ai grandi studi di architettura, di potersi affacciare sul mondo e proporre le proprio idee e la propria arte.

In conclusione ti chiedo cosa diresti ad un giovane che desiderasse intraprendere una carriera come la Tua in un mondo sempre più competitivo e in mano alle multinazionali delle costruzioni. 

Il consiglio è quello di mettere passione in quello che si realizza, darsi da fare, proporre idee, innovazioni, ma sempre con grande cuore e amore per il proprio lavoro

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio

Questo si chiuderà in 5 secondi

Adblock rilevato

Considerate la possibilità di sostenerci disabilitando il blocco degli annunci.