LOKKIOdiFlavioLenardon
Tendenza

Un mare di preconcetti, persecuzioni e comodità disimpegnanti. 

La Chiesa Cattolica: una fucina che opera silenziosamente e che dona concreta speranza di vita migliore per tutti

di Flavio Lenardon. La Chiesa cattolica, baluardo spirituale e culturale dell’umanità, si trova oggi a fronteggiare un dilemma di proporzioni storiche. Da un lato, c’è l’eterna necessità dell’uomo di trovare nella fede un rifugio e una guida morale; dall’altro, emergono sporadici episodi di condotta criminale all’interno del clero, pochi ma devastanti, che macchiano malamente l’immagine dell’istituzione stessa. Tuttavia, la gara ad evidenziare queste piccole mancanze perpetrate da parte di pochi uomini interni alla Chiesa è un atteggiamento frutto di faciloneria, ignoranza e comodità. Questo pregiudizio semplicistico ignora la vasta gamma di opere di carità e sostegno che la Chiesa offre nel mondo a tutta l’umanità, indiscriminatamente.

Caritas Internationalis, ad esempio, opera in molteplici settori come l’assistenza alimentare, lo sviluppo, la salute e la risposta a emergenze e crisi umanitarie. Le loro iniziative includono aiuti in Siria e Venezuela, supporto a progetti di sviluppo sostenibile e lavoro nella prevenzione e trattamento dell’HIV. Parallelamente, Catholic Relief Services (CRS) si impegna nell’advocacy, nel cambiamento climatico, nella sicurezza alimentare e nella resilienza alle crisi. CRS lavora per influenzare le politiche pubbliche e creare un impatto duraturo nelle comunità più vulnerabili attraverso programmi di assistenza alimentare e sostegno a rifugiati e sfollati.

Anche Cross Catholic Outreach si distingue per il suo impegno a fornire cibo, acqua, abitazioni, assistenza sanitaria ed educazione in oltre 30 paesi, supportando orfani e vittime di disastri naturali con l’obiettivo di migliorare le condizioni di vita delle comunità più povere e marginalizzate. Catholic Charities offre una vasta rete di programmi di assistenza per famiglie a basso reddito soprattutto negli Stati Uniti, inclusi dispense alimentari, assistenza finanziaria per evitare sfratti, supporto per veterane senza tetto, e assistenza agli anziani.

Senza poi andare molto lontano pensiamo alle migliaia di Caritas diocesane e la Caritas impegnata nell’accoglienza dei migranti sulle coste, fianco a fianco con le organizzazioni istituzionali. Pensiamo ai migliaia di parroci delle città e delle periferie ai quali si rivolgono tutti, soprattutto dopo essere stati abbandonati dagli enti nazionali. 

L’abitudine deprecabile di fermarsi alle apparenze e attribuire colpe generalizzate all’intera istituzione per gli errori di pochi è una semplificazione ingiusta e pericolosa. Ignora il contributo significativo e positivo della Chiesa nella società, dalle opere di carità all’educazione e alla difesa dei diritti umani. Inoltre, questa visione superficiale non tiene conto delle terribili persecuzioni che i cattolici subiscono in molte parti del mondo. Dal Medio Oriente all’Africa, passando per l’Asia, i cristiani sono spesso bersaglio di violenze, discriminazioni e persino omicidi a causa della loro fede.

La Chiesa cattolica, attraverso la testimonianza e l’esempio di figure di riferimento e la solida narrazione popolare, continua a trasformare la fede in azione concreta contro la povertà e l’ingiustizia sociale, rappresentando un faro di speranza e di resilienza per milioni di persone nel mondo. È cruciale riconoscere e sostenere il vasto operato di questa istituzione, che, nonostante le sfide interne ed esterne, rimane un pilastro insostituibile di sostegno e solidarietà globale.

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