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Truffatori in agguato in Riviera, dai carabinieri un vademecum per evitare di finire in trappola

Un anziano di Spotorno è stato derubato di 40 mila euro da un uomo poi arrestato. Oggi il Comando provinciale dei Carabinieri di Savona ha diffuso un vademecum per evitare spiacevoli sorprese.

Una delle scuse più ricorrenti utilizzate dai truffatori è proprio quella del “falso tecnico”: il truffatore si presenta come incaricato di una delle tante società di erogazione servizi (fornitura gas, acqua o elettricità, ecc.) e, fingendo guasti, pericoli di vario genere o improbabili controlli sui consumi, riesce a introdursi in casa, asportando tutto ciò che trova. Il raggiro viene posto in essere da soggetti senza scrupoli, che possono apparire estremamente gentili e garbati. Spesso, grazie alla fluente parlantina, i truffatori riescono ad ingannare i malcapitati, facendo leva sui timori delle vittime nei più disparati campi.

I carabinieri, anche tramite numerosi incontri e una campagna di sensibilizzazione, hanno redatto una sorta di vademecum per tutelare gli anziani.

Ecco alcuni classici esempi di truffa, effettuata con modalità del porta a porta:
– Falsi avvocati, che raggiungono telefonicamente le vittime, annunciando che un loro parente ha appena provocato un incidente stradale e/o che rischia l’arresto e gravi conseguenze giudiziarie, ma il tutto può essere ovviato pagando una somma di denaro e/o con dei preziosi. Poco dopo un complice si reca presso l’abitazione del malcapitato e si impossessa del denaro preparato nel frattempo, dileguandosi immediatamente.
– Falsi dipendenti comunali, che fingono di essere incaricati di sanificare le abitazioni dei residenti e, con questa scusa, riescono ad introdursi nelle case delle ignare vittime, impossessandosi degli oggetti di valore.
– Falsi appartenenti alle Forze dell’Ordine, che affermano di dover effettuare controlli sull’autenticità dei preziosi o delle banconote possedute dai cittadini e, una volta venuti in possesso di gioielli e denaro, fuggono immediatamente.

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ALCUNI CONSIGLI UTILI
– Non facciamo accedere alle nostre abitazioni nessuna persona sconosciuta.
– Udito il campanello è sempre bene rispondere al citofono e non aprire direttamente la porta.
– Verificare l’identità della persona che si ha di fronte, se possibile dallo spioncino della porta o con la porta socchiusa e con la catenella inserita.
– Le verifiche su contatori da parte degli operatori delle ditte di servizi come gas, acqua ed energia elettrica, vengono solitamente preannunciate con l’affissione di avvisi.
– Le aziende erogatrici di servizi come gas, acqua ed energia elettrica, non inviano nessun addetto a riscuotere le bollette casa per casa.
– Le Forze dell’Ordine non telefonano e non si recano mai nelle abitazioni per richiedere il pagamento di somme di denaro.
– Per quanto virtuosa possa essere, nessuna amministrazione comunale invia personale presso le abitazioni per effettuare sanificazioni o, nel caso dovesse provvedervi per motivi straordinari, l’evento verrà ampiamente preannunciato.
– Se un proprio caro malauguratamente dovesse avere un qualsivoglia problema di tipo giudiziario, non verrà mai richiesta la corresponsione di denaro per evitare eventuali arresti o processi.

E i militari ricordano che, in caso di necessità, reale o presunta, non esitate a chiamare il “112”. il numero è gratis e noi sempre pronti ad aiutarvi.

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