Trasporto pubblico, Natale (PD) “Bucci e Scajola annunciano risorse già programmate. Basta fuffa, servono fondi veri per il Tpl di tutta la Liguria”
Il segretario del PD Liguria attacca la giunta: i 40 milioni non sono una novità, erano già previsti. Tagli a La Spezia e Savona, favoritismi per Imperia e Genova

di Redazione. “Bucci e Scajola hanno annunciato stanziamenti risaputi e già programmati.” È con queste parole che il segretario del PD Liguria, Davide Natale, commenta le risorse per il trasporto pubblico locale annunciate dalla Regione.
“Quando Totò provava a vendere la Fontana di Trevi era più realistico di Bucci e Scajola”, aggiunge Natale, invitando la giunta a “finirla con gli annunci e mettere in campo un piano vero per il trasporto pubblico regionale, con risorse aggiuntive e una strategia che guardi a tutta la Liguria”.
I 40 milioni di euro annunciati, ricorda Natale, “non sono una novità: erano già stati previsti nella manovra precedente”. A queste si aggiungono risorse dal Fondo nazionale che, pur superiori rispetto all’anno scorso, “non sono sufficienti a coprire l’adeguamento derivante dal rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri”.
Il rappresentante democratico evidenzia poi i tagli subiti da La Spezia: “Prima hanno tolto risorse perché più lontani dal confine francese; poi hanno rimodulato le percentuali sottraendo circa 200 mila euro; adesso intervengono sul fondino che per il 2026 interessa solo il territorio imperiese e per il 2027 ancora Imperia, lasciando a bocca asciutta La Spezia e Savona”.
“Capisco che Bucci abbia un occhio di riguardo per Genova e Scajola per Imperia”, prosegue Natale, “ma la Liguria è molto più ampia della somma dei due occhi dei due uomini di governo della Regione”.
Infine, la stoccata: “Se Bucci voleva annunciare le stesse cose, poteva continuare la sua vacanza in barca a vela: non sarebbe cambiato nulla. Servono risorse ulteriori e vere per il trasporto pubblico regionale. A La Spezia e Savona non ci sono esuberi, ma esiste un problema di sostenibilità e la necessità di implementare le corse. Assistiamo a una progressiva riduzione del trasporto pubblico, a partire dai Comuni dell’entroterra. Serve un piano complessivo capace di garantire il diritto alla mobilità in tutta la Liguria”.










