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Tendenza

Topo da spiaggia arrestato dai carabinieri a Borghetto

Borghetto Santo Spirito. A seguito di varie segnalazioni ricevute, ormai da qualche giorno i militari della locale Stazione Carabinieri avevano organizzato specifici servizi volti a prevenire e reprimere il fenomeno dei “furti in spiaggia”, ai danni dei turisti che si erano visti rubare borselli, portafogli e cellulari. Il modus operandi è sempre lo stesso, attendere il momento giusto per poi, approfittando di un momento di distrazione, magari per fare un bagno o trovare un attimo di refrigerio, arraffare beni ed effetti personali lasciati incustoditi sotto gli ombrelloni.   

Ieri sera, al termine di una rapida attività d’indagine, i carabinieri della Stazione di Borghetto Santo Spirito hanno rintracciato e fermato nei pressi del lungomare Tobagi, un 45enne italiano senza fissa dimora, ritenuto responsabile di essersi poco prima introdotto negli stabilimenti balneari “Nettuno” e “Marina C” per poi, approfittando della distrazione di due turisti, un 62enne di Torino ed una 56enne di Mandello Vitta (NO), rubare i loro borselli, contenenti portafogli, telefoni cellulari e vari effetti personali, lasciati incustoditi sotto gli ombrelloni.

Come se non bastasse, utilizzando la carta di credito di una delle vittime trovata dentro uno dei portafogli rubati, l’uomo aveva anche effettuato alcuni acquisti, prima di essere fermato e arrestato dai militari operanti prontamente intervenuti.

I militari a questo punto, raccolti tutti gli elementi e recuperata la refurtiva che successivamente è stata restituita ai legittimi proprietari, accompagnavano il soggetto in caserma, dove veniva temporaneamente ristretto all’interno delle camere di sicurezza della Compagnia CC di Albenga, in attesa di essere accompagnato questa mattina al Tribunale di Savona per l’udienza di convalida e giudizio direttissimo.

L’operazione odierna conferma l’attenzione dell’Arma locale nel prevenire e reprimere i reati predatori ed invitiamo quindi i cittadini ed i turisti, in caso di necessità reale o presunta, a recarsi presso un Comando dei Carabinieri o a non esitare a chiamare il “112” segnalando prontamente persone o situazioni sospette.

Il procedimento è attualmente nella fase preliminare ed i provvedimenti che verranno adottati non implicano la responsabilità dell’indagato non essendo stata assunta alcuna decisione definitiva da parte dall’Autorità Giudiziaria.

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