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Tomatis (FdI): quartieri e frazioni di Albenga dimenticati dall’amministrazione per 5 anni, ricordati solo in odore di elezioni

è stato fissato un calendario di incontri con i cittadini

Un comune come Albenga, che in passato voleva candidare il Battistero e il Piatto blu come patrimonio dell’UNESCO e conseguire prestigiosi riconoscimenti non può avere intere zone dimenticate e alla vigilia delle elezioni amministrative con un colpo di bacchetta magica alla Harry Potter ricordarsene. Abbiamo tanti luoghi meravigliosi nelle frazioni a cui bisogna ridare bellezza e identità“. Lo scrive in una nota il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale Roberto Tomatis

Negli ultimi cinque anni, le frazioni e alcune zone della città non sono state interessate da investimenti e servizi che dovrebbero essere garantiti come in altre zone, anzi, sono sempre rimaste ai margini e nell’ombra. Investimenti carenti e ridimensionati – spiega Tomatis – fanno sì che le frazioni rimangano scarsamente dotate di attività commerciali e servizi, anziché cercare di salvaguardarli e implementarli“.

Interi quartieri dimenticati, su cui a fasi alterne, si accendono i riflettori da parte dell’amministrazione, ma solo per festeggiare il santo patrono o eventi eccezionali promossi dalle parrocchie. Capiamo che non è facile essere presenti ovunque, ma non si possono tollerare simili realtà di abbandono.

Non servono grandi risorse economichecontinua Tomatis – ma certamente realizzare qualche intervento straordinario di manutenzione, per esempio. I residenti di ciascuna frazione non devono sentirsi estranei ai cittadini del centro di Albenga. Anche periferie e frazioni sono luoghi che interagiscono tra loro e il centro città, sono parte integrante di Albenga.

Povere frazioni, dimenticate dall’amministrazione per anni. Ma c’è un barlume di speranza, perché la bacchetta magica di Harry Potter ha fatto ritornare alla memoria degli amministratori ingauni che Albenga ha 6 belle frazioni popolose che ora vedranno la sfilata in passerella della giunta comunale con l’intento di raccogliere indicazioni e suggerimenti dai residenti. Forse era da fare molto, ma molto tempo prima, però meglio tardi che mai“, conclude Roberto Tomatis.  

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