Savona
Tendenza

Tirreno Power la Procura di Savona non molla e deposita Atto di Appello contro la sentenza di primo grado, Parti Civili agguerrite. La battaglia continua.

Vado Ligure.

di Bruno Robello De Filippis. Dopo la sentenza di primo grado della vicenda Tirreno Power, che ha visto gli imputati tutti assolti per “ disastro ambientale” perché il fatto non sussiste, ora, la Procura della Repubblica di Savona, deposita un corposo atto di appello contro tale sentenza a firma del Procuratore Capo dott. Pelosi e del PM dottoressa Milocco, la battaglia va avanti. 26 tra manager ed ex manager accusati di disastro ambientale colposo ed imputati nel famoso processo Tirreno Power erano stati assolti pur avendo la Procura di Savona chiesto per loro ( tranne che per Jacques hugè ed un altro manager deceduto nel frattempo) 3 anni e 6 mesi, nel mirino accusatorio i mancati investimenti di Tirreno power per limitare l’ inquinamento.Secondo l’accusa e le Parti civili costituite, i fumi emessi dai gruppi a carbone avrebbero causato un aumento ingiustificato dell’ inquinamento e, cosa peggiore, una mortalità dei residenti, basti pensare che a Vado Ligure il tasso di mortalità aveva registrato negli anni un più 48% e le complicazioni polmonari un più 98%.

Comprensibile è stato lo scoramento e la rabbia dei soggetti coinvolti nella vicenda come persone offese che hanno subito la perdita dei propri cari, rabbia, accentuata ancora di più dalla decisione presa dal Governatore della Regione Liguria Toti di voler ospitare il rigassificatore a Vado perché la gente di Piombino non lo voleva.L’ Impugnazione verso la sentenza di assoluzione emessa il 03/10/2023 è molto articolata, i capi di impugnazione, ora al vaglio della Corte di Appello di Genova sono: 1) l’ errata valutazione circa la non configurabilità di una responsabilità per colpa alla Tirreno Power per il mancato rispetto delle “migliori tecniche disponibili” (MTD) o “ best available thecniques” (BAT). 2) Errata valutazione circa la insussistenza della violazione di una regola cautelare eziologicamente correlabile con l’ evento. 3) Errata e contraddittoria valutazione degli effetti della omessa costruzione di VL6 sulla legittimità dell’ AIA n. 227/12 e dell’ attività svolta da Tirreno Power a seguito del rilascio dell’ AIA. 4) Errata valutazione circa l’ insussistenza dell’ evento reato con riferimento alla significativa alterazione dell’ aria (“immutatio loci”). 5) Errata valutazione circa l’ insussistenza dell’ evento reato con riferimento al pericolo per la pubblica incolumità. 6) Omesso conferimento di una perizia sull’ evento reato ed omessa motivazione sul punto. Un lavoro monumentale svolto dalla Procura della Repubblica. L’ Avvocato Marco Bertolino per la Parte Civile costituita “ Accademia Kronos”, dichiara: “proseguiremo in appello la nostra battaglia legale per la tutela dei diritti dell’ ambiente e della salute dei cittadini”. Tra non molto si aprirà dunque la seconda fase della vicenda Tirreno Power.

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