politica

Termovalorizzatore in Liguria, confronto aperto sulla sede e sul ruolo di Genova

Il dibattito sulla chiusura del ciclo dei rifiuti si concentra sulle alternative al capoluogo e sui criteri tecnici e ambientali per individuare l’area destinata all’impianto

di Redazione. Chiudere il ciclo dei rifiuti in Liguria e ridurre la dipendenza dagli impianti di altri territori. È la richiesta di Rocco Invernizzi, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, che interviene sul futuro termovalorizzatore e chiede un confronto sui dati, senza veti sulla sede.


Al centro dell’intervento, la posizione della sindaca di Genova Silvia Salis che, secondo quanto riportato da Invernizzi, ha escluso la realizzazione dell’impianto a Scarpino e nel territorio comunale. Per il capogruppo si tratta di una scelta politica legittima, che deve però accompagnarsi all’indicazione di un’alternativa concreta: escludere una sede non risolve il problema della gestione dei rifiuti.


Invernizzi richiama il ruolo di Genova, che indica come il principale bacino regionale per dimensioni e quantità gestite. Un peso che, a suo giudizio, rende il capoluogo determinante nella definizione del futuro sistema ligure.
L’esponente di FdI evidenzia inoltre quella che considera una contraddizione: da un lato il rifiuto di ospitare l’impianto, dall’altro l’interesse per la partecipazione di AMIU alla procedura insieme a un partner industriale. Se il progetto è ritenuto un’opportunità industriale, sostiene, va affrontato anche il nodo della sua realizzazione.


Quanto alla sede, Invernizzi chiede che la scelta sia fondata su valutazioni tecniche, ambientali, logistiche e territoriali, nel rispetto delle procedure, delle autorizzazioni e delle garanzie di legge.


Il capogruppo ribadisce la necessità di migliorare differenziata, riciclo e recupero, ma sottolinea che resta una quota residua da gestire senza affidarsi sempre ad altri territori. Da qui l’invito a un confronto tra Regione, Genova, gli altri Comuni e i soggetti coinvolti, per costruire un sistema più autonomo ed efficiente.


«Governare significa scegliere e trovare soluzioni concrete», conclude Invernizzi.

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