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Tassa d’imbarco a Genova, D’Angelo critica Bucci e Paroli

Il consigliere regionale del Pd commenta la sentenza del Tar e difende il contributo di 3 euro per compensare i costi dei flussi passeggeri

di Redazione. Il Tar conferma la legittimità della tassa d’imbarco da 3 euro per i passeggeri del porto di Genova. A sottolinearlo è Simone D’Angelo, consigliere regionale del Pd, che commenta la sentenza e critica le posizioni di Marco Bucci e Matteo Paroli.

Secondo D’Angelo, la decisione riconosce alla città la possibilità di chiedere al traffico passeggeri un contributo per sostenere i costi prodotti sul territorio. «Ma questa vicenda lascia soprattutto una domanda politica: perché Marco Bucci e Matteo Paroli hanno scelto di schierarsi contro Genova?», afferma.

Il consigliere ricorda che Bucci, da sindaco, aveva sottoscritto nel 2022 un accordo che prevedeva la tassa, assumendo poi, da presidente della Regione, una posizione contraria alla sua applicazione. D’Angelo contesta inoltre a Paroli, alla guida dell’Autorità di Sistema Portuale, la scelta di costituire l’ente nel giudizio promosso dagli armatori contro il Comune. Ai due chiede di spiegare le ragioni delle rispettive scelte istituzionali.

«Non è una guerra al porto, che resta una risorsa fondamentale per la città e per la Liguria», precisa l’esponente dem. Per D’Angelo, l’interesse pubblico deve prevalere sugli interessi particolari: la sentenza rappresenta una vittoria per Genova e per l’amministrazione guidata da Silvia Salis, a sostegno di una misura che consente di recuperare risorse economiche legate ai grandi flussi passeggeri.

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