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Successo per la rassegna teatrale per ragazzi del Barone Rampante

La Compagnia del Barone Rampante ha presentato al Teatro Gassman di Borgio Verezzi nei giorni 19/20/21 maggio 2023 la sua prima Rassegna di Teatri Ragazzi. In scena una quarantina di giovanissimi interpreti, dagli 8 ai 19 anni, che in una sala sempre gremita di gente di tutte le età, ha presentato i saggi dei corsi di teatro annuali della Compagnia.
Così si è articolata la breve Rassegna:

Il Laboratorio Piccoli Attori in scena ( 8/12 anni) a cura di Marcella Rembado e Gaia De Giorgi ha presentato “ Il Teatro di Pinocchio: la Fiaba prende vita”.
Il Laboratorio Giovani Attori in scena (12/14 anni) a cura di Francesca Santamaria Amato ha messo in scena “ANATOMIA DI UNA SIRENA”.
Il Laboratorio Giovani Attori in scena (15/19 anni) a cura di Francesca Santamaria Amato ha presentato domenica 21 maggio al Teatro Gassman alle ore 18.30 “SOGNO O…SON DESTO? “.

La Rassegna ha voluto sostenere e ribadire il fine prima di tutto pedagogico ed educativo della Compagnia del Barone Rampante e del Teatro Ragazzi come EDUCAZIONE AI VALORI DELL’UGUAGLIANZA E DELL’UNICITA’.
“A TEATRO SIAMO TUTTI DEI RE. Ci sono pochi luoghi in cui tutti sono uguali. E uno di questi è il palcoscenico. Uno spazio privilegiato, un incantato mondo parallelo dove governano altre leggi: quelle dell’unicità, della creatività, dell’originalità, della libertà fantastica. Il teatro possiede caratteri speciali, perché vive al plurale. Il risultato acquista valore e senso con il contributo di ciascuno singolarmente e del gruppo nella sua totalità. A teatro non conta l’età anagrafica ma le sole regole della fantasia. Qui si impara a prestare ascolto e a rispettare l’altro senza imporre o pretendere che ci sia nulla di già definito.  Si può essere se stessi, non c’e giudizio, ne’ scherno ne’ derisione, ma rispetto e attenzione. Si rispetta il tempo di ognuno, e quello che si manifesta accade perché deve accadere in quel momento. L’attività teatrale produce una ristrutturazione dell’autostima e aiuta a far acquisire progressive autonomie e responsabilità.
Oltre la dimensione della comunicazione unicamente verbale, si passa a una relazionale intesa in senso più globale, riconoscendo a ciascuno la propria specificità. Assume valore l’originalità senza diventare principio di affermazione di qualcuno.Questa dimensione di ascolto favorisce la scoperta delle proprie possibilità, l’individuazione di risorse che magari non sono mai state prese in considerazione o non hanno trovato condizioni favorevoli per emergere” ha sottolineato la Presidente dell’Associazione prof.ssa Marcella Rembado.

Con il Patrocinio e il contributo del Comune di Borgio Verezzi e della Fondazione De Mari l’evento rientra nell’ambito del progetto Il Paese del Teatro – la cui delega e’ del Consigliere Sonia Garofalo, presente in sala, con il Sindaco Renato Dacquino, il Vicesindaco Pier Luigi Ferro e i Consiglieri Anna Maria Porrini e Mattia Rolando (delega al Teatro).

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