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“Stop al genocidio e ai manganelli”: ad Albenga una manifestazione contro le forze di Polizia

Le stesse forze contestate sono proprio quelle che hanno garantito il regolare svolgimento della protesta in sicurezza

di Roberto Tomatis. Oggi, 16 marzo, ad Albenga si è svolta la manifestazione “Stop al genocidio e ai manganelli”, organizzata da Sinistra Ingauna. Una protesta che, in parte si riferiva ai fatti accaduti qualche tempo fa a Pisa. 

Sicuramente il diritto di manifestare il dissenso non può essere mai negato a nessuno, tantomeno ai giovani studenti, ma trasformare una protesta in una manifestazione contro le forze di Polizia è un altro paio di maniche.

Gli effetti di questa campagna d’odio contro le donne e uomini che indossano la divisa garantendo sicurezza e regole purtroppo si ripete spesso. Ma andiamo con ordine e analizziamo i fatti.

Albenga. Lo scorso 4 marzo, sul palco del teatro Ambra, il Sindaco Riccardo Tomatis, rivolgendosi agli studenti dopo un simposio, esordisce con queste parole: ” Non abbassate mai la testa neanche davanti ai manganelli”, riferendosi ai fatti contestati a Pisa nei confronti degli studenti che manifestavano senza autorizzazione, strappando un generoso applauso dalla platea.

Il presidente del Consiglio Comunale Diego Distilo il 5 marzo prende posizione. “Il messaggio che l’Amministrazione comunale sta pubblicizzando in città e davanti ai giovani è quello di non rispettare le regole e il lavoro delle Forze dell’Ordine. I fatti avvenuti a Pisa sono sicuramente avvenuti per colpa di qualche associazione che voleva innescare del caos non di certo per colpire studenti che stavano manifestando”.

A stretto giro il segretario di Fratelli d’Italia Alberto Delfino dichiara “A mio avviso, sarebbe stato doveroso da parte del sindaco esprimere in contemporanea, ai giovani presenti che lo ascoltavano, il sostegno alle Forze dell’Ordine che presidiano e tutelano il territorio e i cittadini. Sappiamo tutti che il luogo della manifestazione di Pisa non era stato comunicato alle Forze dell’Ordine e in questa vicenda ognuno si assumerà le proprie responsabilità: la Polizia le sue e i dimostranti le loro, ma non va strumentalizzata per prendere quattro voti, perché se lo fa, significa che non sa fare il sindaco”.

La replica del Sindaco Tomatis non si fa attendere “La frase è stata pronunciata nell’ambito di un incontro organizzato da Anpi e Libera che verteva anche sull’art.21 della nostra Costituzione che riguarda proprio ‘il diritto a manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione’, ma è stata decontestualizzata”.

A ruota si inserisce il candidato sindaco del centrodestra Nicola Podio: “Ho prestato servizio militare in Polizia e questa esperienza mi ha dato modo di conoscere la serietà nella gestione delle emergenze da parte dei celerini. È fondamentale riconoscere che le forze di Polizia svolgono un ruolo cruciale nella salvaguardia della sicurezza pubblica e nel mantenimento dell’ordine durante questi eventi. Se si sono verificati episodi di violenza, non possiamo attribuire la colpa alle forze di Polizia a prescindere”.

La sinistra ingauna comunica poi che sabato 9 marzo (poi rimandata al 16 marzo), alle 17,00 in piazza Trincheri ad Albenga, ci sarà una manifestazione per dire “Stop al genocidio e ai manganelli”. Aderiscono Arci Savona, Attac Savona, Anpi Ceriale, Associazione Donne E Mamme Musulmane, Albenga, Casa Dei Circoli Culture E Popoli Ceriale, Comitato Savonese Acqua Bene Comune Ceriale, Federazione Dei Verdi Savona, Italia/Cuba Ceriale, Fondazione Musulmani Albenga, Rifondazione Savona, Sinistra Ingauna, Sinistra Italiana Savona. 

Quando le polemiche sembrano essersi smorzate, a riaccendere il fuoco ci pensa il  Siulp (sindacato della Polizia di Stato) per voce della sua segretaria Laura Galtieri, che commenta le polemiche scaturite a seguito dell’incontro organizzato da Anpi e Libera con i ragazzi del liceo Giordano Bruno. “Dire ai ragazzi di ‘non abbassare la testa neanche ai manganelli’ (delle forze di polizia di uno Stato democratico) è come dire che non bisogna fermarsi all’alt per un controllo stradale o semplicemente di rifiutare di dare le proprie generalità ad un controllo di polizia. Rimaniamo allibiti quando un tal messaggio perviene da chi, tra l’altro, è autorità di pubblica sicurezza”. 

La manifestazione “Stop al genocidio e ai manganelli”, promossa da “Sinistra Ingauna”, si è svolta oggi, sabato 16 marzo alle 17 in piazza Trincheri ad Albenga. Una manifestazione anche contro le forze di Polizia. Le stesse forze che vengono contestate sono proprio quelle che, come fanno quotidianamente con grandissimo senso di responsabilità, competenza, coraggio e spirito di sacrificio hanno garantito il regolare svolgimento della protesta in sicurezza.

Come la mettiamo? Non c’è qualche incongruenza? 

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