Savona

Sinodo, approvata la seconda parte della bozza del “Liber”

Con l’approvazione della seconda parte della bozza del Liber Sinodalis è scattato il “conto alla rovescia” per il Sinodo diocesano “Chiesa di Savona, prendi il largo, confidando”: nelle tre ultime sessioni, a novembre e gennaio, si voterà la stesura del testo definitivo e degli emendamenti che saranno presentati, in modo da arrivare alla conclusione, il 17 marzo, con la presentazione del Libro alla vigilia della festa di Nostra Signora di Misericordia. All’undicesima assemblea, svoltasi il 13 e 14 ottobre nel Seminario Vescovile, l’ultima articolata in due giornate, hanno partecipato in media 55 sinodali sugli 84 rimasti dopo la scrematura decisa in estate.

La prima serata è iniziata con la messa che il vescovo Calogero Marino ha dedicato in modo particolare alla preghiera per la pace in Medio Oriente. La sofferta situazione che si è aperta in Israele dopo l’attacco terroristico di Hamas ha costretto per il momento a mettere fra parentesi l’ipotesi del pellegrinaggio che, nelle intenzioni dello stesso monsignor Marino, avrebbe portato nella prossima estate i sinodali e i dipendenti della Curia diocesana sulle orme di Mosè, dal Cairo al Sinai, e di Gesù a Betlemme e Gerusalemme. Tutto è sospeso – così è stato comunicato – in attesa di capire come evolverà la difficile situazione.

Nella serata di apertura don Antonio Ferri, presidente della Commissione per la redazione dei testi, ha spiegato i criteri con cui si è lavorato per la stesura della seconda parte del documento: evitare i doppioni con la prima parte, utilizzare maggiormente i contributi di parrocchie e associazioni, legare tra di essi i capitoli 8 e 9 sulla liturgia, accorpare nel capitolo 15 i “prodotti” delle commissioni sulla comunicazione sociale e sulla cultura. In un caso, il capitolo 11 sul “sacramento della casa”, si è scelto di non mettere la sezione sulle norme, ritenendo queste già incluse nella sezione sui “sogni”. “Nel lavoro della commissione è emerso un vero stile di sinodo e sono nati spunti che possono aprire dei percorsi nel cammino successivo”, ha concluso don Ferri.

Il vescovo Marino ha quindi precisato che nella redazione del Liber Sinodalis sarà aggiunto un capitolo introduttivo sulla storia e la configurazione attuale della diocesi di Savona-Noli e che il Libro rifletterà l’ossatura dell'”Indice” che lo stesso presule aveva proposto come stella polare del lavoro delle commissioni. Ha inoltre precisato quali saranno alcuni passi successivi al Sinodo: la riforma della Curia, la revisione delle parrocchie e del territorio (probabile la nascita di “zone”), la seconda visita pastorale alla diocesi, il rinnovamento del proprio liturgico di Savona-Noli (fermo agli anni ’70) e la riscrittura del regolamento della Caritas diocesana. La serata si è conclusa con la testimonianza, corredata di immagini, dei sinodali che hanno partecipato al pellegrinaggio a Marzabotto e Monte Sole.

La giornata di sabato si aperta dando spazio alle osservazioni dei sinodali sul documento da votare. Questo consisteva in sette capitoli dedicati ai santi segni (sacramenti e liturgia), ai poveri, “primi vicari di Cristo”, al sacramento della casa (famiglie e affettività), alla Chiesa delle genti, ai giovani e al discernimento vocazionale, alla sfida della “Laudato sì” (l’ecologia integrale) e alla bellezza, dialogo e comunicazione. Le diverse osservazioni hanno riguardato anzitutto punti che sono sembrati carenti, come la menzione del Seminario, le liturgie presiedute da laici in assenza di presbitero, gli itinerari di preparazione dei fidanzati, le modalità di celebrazione laicali delle esequie, l’attenzione alle coppie omosessuali, le collaborazioni stabili fra le pastorali Giovanile, Familiare e vocazionale, indicazioni sui matrimoni misti e sulla recezione dei sacramenti celebrati in altre confessioni cristiane, uno spazio maggiore al tema della pace, la sottolineatura delle problematiche psicologiche che vivono i giovani (anche in merito ai cambiamenti climatici), una menzione più esplicita degli animali e altro ancora.

Sono state votate per alzata di mano due mozioni d’ordine maturate durante il confronto. Dalle preferenze espresse l’assemblea ha deciso di lasciare il capitolo 11 senza la parte normativa, integrando questa nel capitolo 9, in cui si parla del sacramento del matrimonio, e revisionare la scrittura del capitolo 13 sui giovani, in modo che risulti maggiormente scritto dai giovani e non, paternalisticamente, sui giovani.

Il voto finale ha coinvolto 55 sinodali e ha visto l’approvazione a larga maggioranza del documento. Chi ha espresso osservazioni in aula o votato “Si respinge” ha ora tempo sino a fine ottobre per inviare in forma scritta alla Segreteria del Sinodo il proprio pensiero. La Commissione per la redazione dei testi ne terrà conto nella stesura del Liber Sinodalis, la cui prima parte sarà votata nella sessione del 25 novembre. D’ora in poi chi vorrà presentare emendamenti al testo dovrà farlo prima dell’assemblea: saranno sottoposti al voto solo quelli che saranno pervenuti nei tempi giusti.

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