Liguria

Sanità, Dedalus cresce e investe sulla Liguria

Il Gruppo Dedalus, principale fornitore di soluzioni software per la sanità e la diagnostica in Europa e tra i più grandi operatori mondiali del settore, consolida la propria presenza a Genova, dove è attivo già dal 2010 con 95 dipendenti e ieri ha inaugurato la sua nuova sede al Porto Antico, presso l’Edificio Millo di Calata Cattaneo, alla presenza del sindaco di Genova Marco Bucci e delle più alte cariche della città. 

L’investimento di Genova rientra in un più ampio programma di innovazione delle sedi operative di Dedalus con enfasi agli ambienti di collaborazione e condivisione. La sede di Genova ospiterà attività di ricerca e sviluppo nell’ambito della gestione del percorso chirurgico, un innovativo Test & Demo Center dove condividere con i clienti le strategie di sviluppo prodotto e costruire soluzioni progettuali che soddisfino le rinnovate esigenze della trasformazione digitale in ambito sanitario. 

Genova sarà anche area di formazione per gli specialisti Dedalus e per il personale tecnico e sanitario dei clienti.   

«Scegliere di investire su Genova è strategico per chi, come Dedalus, lavora nel settore della sanità digitale – spiega Massimo Angileri, amministratore delegato di Dedalus Italia e genovese – perché offre la possibilità di collaborare con le rinomate Università e le prestigiose strutture di ricerca del territorio e di attrarre talenti. In tale contesto, si inseriscono anche le numerose start-up informatiche locali e altre prestigiose aziende del settore Healthcare che hanno sede in Liguria. Il tutto in un unico ecosistema che faciliterà ulteriori sinergie, con l’obiettivo di incrementare il valore aggiunto per le aziende sanitarie ed i clienti storici del territorio. La nuova sede, oltre ad essere inserita nel contesto meraviglioso del Porto Antico di fronte al mare e nel cuore della città, renderà unica l’esperienza dei numerosi ospiti e collaboratori che si confronteranno in un ambiente di competenza, professionalità e passione».   

«Avere a Genova il terzo operatore del settore al mondo ci riempie di gioia e di fiducia per il futuro – ha commentato il sindaco di Genova, Marco Bucci –, perché aziende ad alti fatturati significano più lavoro, e più lavoro significa più occasioni per i giovani. Anche per quelli che magari sono andati a fare esperienze di studio e professionali all’estero, e ora sono pronti a tornare qui, a Genova, dove si vive bene e più a lungo che nelle altre città italiane».

L’obiettivo di Dedalus nei prossimi 2-3 anni è infatti investire nella sede di Genova, assumendo circa 50 nuove risorse professionali in modo tale da contribuire all’ambiziosa crescita di fatturato legata ai progetti in sanità del PNRR.  

In Italia Dedalus è presente in circa 1000 strutture sanitarie e 600 tra laboratori e centri diagnostici dislocati sul territorio, dove lavorano più di 1700 specialisti del settore Healthcare IT.  

Le soluzioni Dedalus gestiscono su base annua circa il 40% delle attività di ricovero ospedaliero, il 45% degli interventi chirurgici, il 75% degli esami diagnostici di laboratorio e anatomia patologica, il 30% degli accessi di pronto soccorso, il 20% dell’intera popolazione italiana per le attività di screening oncologico, e circa il 50% dei medici di medicina generale che si prendono cura dei cittadini italiani. 

«Nel 2022 i ricavi consolidati del Gruppo Dedalus nel mondo si sono attestati intorno a 730 milioni di euro –dichiara il ceo Andrea Fiumicelli, anche lui ligure – attraverso i propri servizi, il gruppo copre l’intero spettro delle esigenze dei professionisti sanitari, pazienti e cittadini, supportando la trasformazione digitale di 6.700 strutture in tutto il mondo, avendo impatto su oltre 540 milioni di persone. Con oltre 7.700 risorse altamente qualificate, Dedalus vanta il più grande team di ricerca e sviluppo del settore in Europa». 

L’offerta di Dedalus supporta professionisti sanitari e pazienti nell’ambito dell’intero processo di cura, dalla prevenzione alla diagnosi, dal trattamento alla riabilitazione, dal follow-up al fine vita, che l’azienda identifica con il concetto di “Continuum of Care”.  

«Oggi più che mai – continua Massimo Angileri  la salute della popolazione dipende dalla collaborazione di più discipline e diversi attori dell’ecosistema sociosanitario, operando nel contesto One Health che punta a garantire il benessere di persone, animali ed ambiente.  

Per Dedalus è imperativo fornire soluzioni ad ampio impatto nel contesto sanitario che abilitino la continuità delle cure in un quadro di sostenibilità dell’assistenza sanitaria».

Sfide complesse alle quali Dedalus risponde con convinzione facendo leva sul suo posizionamento internazionale, sui continui investimenti in ricerca ed innovazione, sulla trasversalità e completezza del suo portafoglio di soluzioni e sulla sinergia con le eccellenze del territorio. Tra queste l’Università di Genova la cui prorettrice vicaria, Nicoletta Dacrema, intervenendo all’inaugurazione ha preannunciato una «convenzione quadro che l’Ateneo costruirà insieme al Gruppo Dedalus per aprire la strada ad una collaborazione a 360 gradi. Il focus verterà sulla ricerca, la formazione e su tutte le opportunità di incontro e reciproca sinergia tra il mondo accademico e quello di un’azienda in grande espansione». 

Anche Enrico Castanini, amministratore unico Liguria Digitale, ha accolto positivamente gli annunciati investimenti dell’azienda: «Il consolidamento di Dedalus sul territorio è un’ottima notizia, perché il sistema informativo ospedaliero di cui dispongono Genova e la Liguria è tale da rappresentare, ne siamo certi, un test bed di altissimo livello per la ricerca e sviluppo del gruppo. Il tutto all’interno dell’ecosistema florido e virtuoso costituito dalle nostre aziende, dall’Università e dagli istituti di ricerca di eccellenza a cominciare, naturalmente, dall’IIT». 

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