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Sabato 13 luglio inaugura il secondo capitolo della rassegna artistica “Il Passato Presente”. Le opere di Oscar Pelosi in mostra all’UCAI di Albenga

Sede UCAI di Albenga-Imperia | Piazza dei Leoni 1

Sabato 13 luglio alle ore 19:00 in Piazza dei Leoni ad Albenga presso la sede UCAI, sarà inaugurato il secondo capitolo della rassegna artistica “Il passato presente” che vedrà protagoniste le opere di Oscar Pelosi, in mostra fino al 27 luglio.

La personale, dopo quella di Luigi Pretin e prima di quella di Giorgio di Giorgio (9-21 agosto), vuole continuare l’immersione nell’arte italiana degli anni ’70 e ’80 del secolo scorso. Nella sede UCAI saranno esposte dieci tele, una tavola e un’incisione a puntasecca dell’artista campano che dal 1976 al 1983 ha abitato e lavorato ad Albenga. Si tratta di una selezione accurata, che vuole sottolineare la capacità critica dell’artista verso i cambiamenti che la società stava attraversando in quel periodo.

L’immobilità, l’isolamento, l’incapacità di reagire al dissolversi dei valori antichi in contrapposizione ad un mondo nuovo in continua evoluzione, le innovazioni tecniche e gli stravolgimenti degli schemi sociali, sono tutti i concetti che ritroviamo nelle opere di Oscar Pelosi. Queste raccontano di una ricerca artistica legata all’umano, all’uomo nel suo contesto, con la sua fisicità e la sua relazione con la società e con ciò che produce. Un’ arte in continua evoluzione, che tende ad amalgamarsi con le suggestioni visive della fotografia e del cinema dei prima anni Settanta, con inquadrature e atmosfere riconducibili alle opere di Kubrick e al suono nascosto della musica pop internazionale, sfociando in un immaginario intimo e surrealista che trova riparo, in fine, in echi rinascimentali e barocchi.

“Il Passato Presente” è organizzata con il patrocinio della Provincia di Savona, del Comune di Albenga e dell’UCAI sez. Albenga-Imperia.

Oscar Pelosi (1938-1996) si forma e vive a Napoli, dove dirige una galleria d’arte, per poi scegliere una strada solitaria, di ricerca intellettuale ed esistenziale. Si sposta tra la Lombardia e la Liguria, abitando e lavorando per alcuni anni ad Albenga, per poi stabilirsi definitivamente a Roma. Uomo innamorato della pittura riuscì ad esprimere le diverse sfumature delle correnti artistiche tra gli anni Sessanta e Ottanta del Novecento.

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