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Roberto Tomatis (Fratelli d’Italia): “Che messaggi ai giovani dal candidato sindaco della sinistra? Al confronto elettorale di Albenga, ha parlato di politiche giovanili, ma quali esempi dalla sua amministrazione?”

Non servono le parole, ci vogliono buoni esempi".

“Ci vorrebbe chiarezza coerenza. Sempre, in particolar modo quando si parla ai giovani e di giovani, altrimenti si corre il rischio di fare arrivare messaggi che creano confusione. Parlare di politiche giovanili, sport e spazi per i giovani è profondamente fuorviante se l’esempio non arriva da chi amministra. Chi oggi dal palco dà lezioni di buon governo e parla agli avversari con disprezzo e arroganza ha il dovere di fare autocritica e diventare un vero esempio per i giovani senza sottostare agli ordini dei partiti della sinistra che chiedono la liberalizzazione di sostanze stupefacenti”. Così il capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale di Albenga Roberto Tomatis e candidato a sostegno del sindaco Nicola Podio.

“Durante il confronto elettorale di mercoledì 22 maggio organizzato da Savonanews al teatro Ambra, il candidato sindaco della sinistra ingauna, con una filippica da commedia teatrale, ha sostenuto il suo impegno proprio sulle politiche giovanili, sport e proposte culturali intraprese dalla sua amministrazione durante il suo mandato – spiega Roberto Tomatis -. Dimentica, però, che proprio la sua amministrazione in passato, in seguito all’approvazione di un ordine del giorno votato in consiglio comunale che chiedeva il test antidrogaper gli amministratori e dopo feroci liti tra le mura del palazzo, dopo evidenti pressioni interne, il sindaco ha dovuto chiederne il ritiro della stessa”.

“Mi chiedo quale esempio possano dare ai giovani se, dallo stesso palco, ma qualche giorno prima, professano il non rispetto delle forze dell’ordine di fronte a una platea di giovani studenti e gli amministratori si rifiutano di effettuare il test antidroga“.

“Gli esseri umani imparano con l’esempio – conclude Roberto Tomatis -, questo lo sappiamo tutti e dovremmo tenerlo in considerazione quando parliamo ai giovani e di giovani. Non servono le parole, ci vogliono buoni esempi“.

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