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Rigassificatore, Toti: “Il sindaco di Savona ossessionato da polemiche senza proposte concrete”

“Regione Liguria condanna fermamente l’atteggiamento di chi, ricoprendo un ruolo istituzionale, alimenta paure ingiustificate. L’impegno di tutti dovrebbe essere quello di programmare interventi di ampio respiro, utili al benessere collettivo, non certo quello di inventare narrazioni apocalittiche ben lontane dalla realtà. Ribadiamo che la struttura commissariale è aperta al dialogo e alla collaborazione, così come lo è il Governo a cui fa capo il progetto e l’ente attuatore, ovvero Snam. Attraverso diversi incontri tecnici, l’ente si fa carico di agevolare e chiarire la programmazione di un intervento che era già stato pensato dal governo Draghi per superare il dramma del caro bollette. Eppure sembra che quella del rigassificatore sia una novità. Il buonsenso di un amministratore dovrebbe essere quello di sostenere il bene della collettività, non quello di condurre crociate per dare sfogo ad antipatie politiche che non possono trovare spazio nella programmazione del futuro dell’Italia e della Liguria”. Così il presidente della Regione Liguria e commissario di Governo per il rigassificatore Giovanni Toti in merito alle nuove dichiarazioni del sindaco di Savona Marco Russo sul progetto presentato da Snam.
“Attraverso il progetto di riposizionamento della nave rigassificatrice al largo della costa di Vado Ligure – prosegue il commissario – stiamo lavorando per far fronte alla crisi energetica, occupazionale e sociale che affligge tutto il Paese e che mette in ginocchio anche le famiglie e le imprese liguri. Il sindaco Russo invece è ossessionato dalla polemica politica sterile, senza alcuna proposta concreta migliorativa. È doveroso – aggiunge Toti – fornire a tutti i cittadini certezze sul fatto che non vi siano rischi e su questo sono i fatti a parlare chiaro: il processo di autorizzazione del rigassificatore di Vado Ligure, a differenza di quelli di Piombino e di Ravenna, avrà una valutazione di impatto ambientale ministeriale, passaggio che i rispettivi commissari Stefano Bonaccini ed Eugenio Giani non hanno dovuto compiere perché la legge non lo prevedeva. Questo significa che l’impianto vadese avrà garanzie di sicurezza ambientale e urbana nettamente maggiori rispetto a tutti gli altri. Si ricorda inoltre che il rigassificatore di Panigaglia, in Liguria, è correttamente operativo dagli anni Settanta accanto a Portovenere e alle Cinque Terre, nostre perle del turismo che ogni anno ospitano milioni di turisti”.
“Se fosse necessario modificare il tracciato di una tubatura – aggiunge Toti – o migliorare un aspetto del progetto sulla base di proposte tecniche, ben venga. Non è vero che i tempi sono stretti: abbiamo di fronte un significativo iter amministrativo durante il quale tutti potranno esprimere le proprie posizioni con idee e pareri, incrociandoli con gli sviluppi proposti da Snam. Chiarire è giusto, migliorare eventualmente il progetto è legittimo, ma soffiare sul vento delle paure infondate dei cittadini è inaccettabile e dannoso. Al momento, però, dal centrosinistra sono solo pervenute critiche senza alcun fondamento scientifico, il che è singolare da parte di chi vorrebbe governare il Paese”.

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