Savona
Tendenza

Rigassificatore, incontro ministero e Toti

“Questo impianto con la nave rigassificatrice fa parte di accordi e impegni precedenti a questo governo. Si tratta di fare una valutazione approfondita con il territorio per cogliere un’opportunità di sviluppo, attraverso una sorta di incentivi, più che compensazioni. Per questo ho invitato il Commissario, che ha dato bene le coordinate dell’azione dei prossimi tre anni, a raccogliere i progetti delle realtà locali, dei Comuni e della Provincia rispetto alla zona ad ovest di Savona. Certamente questa nave rigassificatrice è importante per il Paese, ma dev’essere anche un contributo alla valorizzazione delle aree interessate”. Così il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin al termine dell’incontro con il presidente della Regione Giovanni Toti, Commissario di governo per il rigassificatore (la nave rigassificatrice Golar Tundra) che verrà posizionato al largo della costa di Vado Ligure nella seconda metà del 2026 secondo quanto previsto dal Piano energetico nazionale e dall’istanza presentata dal soggetto attuatore del Piano, Snam.
“In questi giorni – ha aggiunto Toti – stanno procedendo sia gli incontri in sede politica sia in sede tecnica con i Comuni interessati dal tracciato dell’opera e quindi dai lavori propedeutici all’arrivo della nave, dopo lavori di adeguamento, al largo di Vado Ligure nel 2026. Quello che abbiamo in più attivato da oggi – ha evidenziato il commissario – a cura del Commissario e della Regione per quanto di competenza, è un primo screening di quelle infrastrutture di accompagnamento per il territorio: chiediamo quindi ai sindaci, alla Provincia e all’Autorità Portuale, che ospita l’area Charlie dove si posizionerà la nave, di fornirci un primo elenco di opere di accompagnamento. Devono essere opere strutturali in conto capitale, strategiche per quel territorio e coerenti con la competitività del sistema portuale. Raccoglieremo i desiderata e poi abbiamo di fronte un numero importante di mesi per esaminare poi anche con il ministro quali inserire nell’Accordo di Programma”. Per quanto riguarda la procedura amministrativa, Toti ha spiegato che “il ministero ha aperto la Valutazione di Impatto Ambientale, da cui poi dipenderà il proseguo di tutto l’iter, essendo propedeutica, indispensabile e necessaria, con un esito favorevole, per la Conferenza dei Servizi che recepirà le istanze di tutti gli aventi titolo. Per dare un’idea a chi sostiene tesi talvolta stravaganti sulla pericolosità o altri impatti della nave, rilevo che alla pratica amministrativa per l’autorizzazione della sua messa a dimora a Vado sono interessati a vario titolo circa 50 enti della Pubblica Amministrazione. È poi evidente che dal punto di vista della sicurezza e dell’impatto ambientale, su cui abbiamo già rassicurato anche i Comuni fuori dall’area di competenza diretta come quelli dell’area marina protetta di Bergeggi, gli incontri andranno comunque avanti nel modo più trasparente possibile, per chiarire ogni aspetto del progetto”. All’incontro erano presenti anche i tecnici della struttura commissariale, l’assessore regionale all’Ambiente e Infrastrutture Giacomo Giampedrone e, in relazione al tema dei depositi chimici, il sindaco di Genova Marco Bucci.

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