Alassio Andora Laigueglia
Tendenza

Rientrato questa mattina all’alba il parroco di Alassio don Corini con la sua delegazione

“Finalmente, dopo mille peripezie, siamo arrivati con sei ore di ritardo ma arrivati. Dio sia lodato”. Un post pubblicato all’alba su Facebook di don Gabriele Corini, parroco di Alassio, mette fine alle giornate di apprensione trascorse dopo l’inizio del conflitto tra Israele e Palestina.

Cinquanta i pellegrini della diocesi di Alberga-Imperia e della Unitre di Alassio ed Albenga che si sono ritrovati a un passo dalla guerra. Il volo è arrivato con qualche ora di ritardo rispetto alla tabella di marcia, a bordo di un Boeing 737-900 della compagnia di bandiera El-Al, che essendo dotata di un sistema antimissilistico è anche una delle poche che non ha cancellato i collegamenti tra Israele e il resto del mondo. “Il nostro volo è confermato – aveva scritto ieri il parroco di Sant’Ambrogio don Gabriele Corini – Stiamo per rientrare, ma c’è chi resta qui. Pensiamo ai nostri fratelli cristiani di Terra Santa, ancora una volta ricaduti nell’ansia di un futuro incerto e violento, ai nostri fratelli ebrei drammaticamente colpiti da una violenza inaudita e inaccettabile, alle persone ebree barbaramente rapite, per le quali preghiamo e auspichiamo che presto possano riabbracciare i loro cari”.

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