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Presentato il progetto della Casa della Vela che ospiterà il Centro federale della Fiv

Presentato a Palazzo Tursi, il progetto della Casa della Vela che ospiterà il Centro federale della Fiv all’interno del nuovo Waterfront di Levante. Autore del progetto è lo studio OBR degli architetti Paolo Brescia e Tommaso Principi che hanno voluto estendere l’urbanità di Genova sul mare avviata dal Waterfront di Levante di Renzo Piano. Lo hanno fatto trasformando la diga sottoflutti all’ingresso del porto in un nuovo affaccio della città sul mare.

“Siamo orgogliosi di presentare oggi il progetto della Casa Vela, una nuova area del Waterfront di Levante che diventerà un punto di riferimento per le attività veliche nella nostra città – ha dichiarato il sindaco di Genova Marco Bucci – Uno spazio aperto a tutti, non solo agli appassionati di vela, agli atleti e ai tecnici, ma anche a chi vuole semplicemente godersi un luogo unico affacciato sul mare: uno spazio a disposizione dei genovesi e dei turisti. Ringrazio tutti gli enti che partecipano alla realizzazione di questa ambiziosa opera che permetterà a Genova di consolidare il proprio ruolo di capitale della vela. Un settore che con The Ocean Race ha dimostrato tutte le proprie potenzialità e che in futuro vedrà Genova sempre più protagonista”.

L’intervento prevede la demolizione del manufatto edilizio esistente sopra la diga a favore di una nuova passeggiata pubblica sul mare, in continuità con il grande asse urbano nord-sud dalla stazione di Brignole lungo Viale Brigate Partigiane, perpendicolare a quello est-ovest del parco lineare del Waterfront di Levante da Boccadasse al Porto Antico.

“La realizzazione della Casa Vela, Centro Federale della FIV, è il risultato di un grande lavoro di squadra che ha ottenuto anche un importante finanziamento da 4 milioni di euro dal Pnrr dal Dipartimento Sport oltre che a 3 milioni di euro dell’amministrazione comunale – ha spiegato il vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici Pietro Piciocchi – La realizzazione della Casa della vela andrà a rafforzare la vocazione collegata al mare, agli sport a esso connessi, nel nuovo Waterfront di Levante”.

“È con grande orgoglio che oggi viene presentata la Casa della Vela, nuovo Centro Federale di eccellenza qui a Genova – ha detto Francesco Ettorre, presidente FIV Federazione Italiana Vela – Questo progetto ambizioso diventerà una realtà grazie al sostegno del Comune e alla nostra determinazione nel promuovere la vela italiana e internazionale. La Casa della Vela rappresenterà un punto di svolta per il nostro sport: un luogo di formazione, eccellenza e passione. Genova sarà al centro degli eventi velici internazionali, attirando atleti e appassionati da tutto il mondo. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questa incredibile operazione: insieme, faremo la differenza e renderemo Genova un punto di riferimento globale per la vela”.

“La vela a Genova sta vivendo un periodo di grande fermento, lo testimoniano le tantissime attività che vedono i nostri Circoli affiliati in prima fila – ha aggiunto Maurizio Buscemi, Presidente I Zona FIV – Abbiamo ancora negli occhi il grande successo del Gran Finale di The Ocean Race che ha permesso alla nostra città di essere conosciuta nel mondo. Adesso l’avvicinarsi concreto di questo nuovo Centro Federale mette ancor di più in risalto il legame storico tra la nostra città e il mare. Casa Vela sarà un polo pulsante che vedrà al suo interno la presenza costante delle nostre academy di eccellenza nel panorama foil, para sailing e centro di formazione permanente per la vela d’altura con i Mini 650. La I Zona FIV è onorata di poter essere protagonista in questo progetto che sicuramente permetterà a Casa Vela di diventare un simbolo per il nostro sport”. La passeggiata pubblica definisce la Piazza del Mare a quota +6.30 sul mare, vero e proprio belvedere affacciato sui campi di regata che si disputeranno davanti a Genova, pensato come una sorta di “stadio della vela”. Sotto la piazza, protetti dalla diga e affacciati verso la darsena interna, vi sono gli spazi operativi del Centro Federale FIV con la sala polivalente, la biblioteca del mare, il centro medico, la palestra, gli spogliatoti e le foresterie degli atleti.

“La Casa Vela rappresenta la funzione più pubblica e prominente sul mare del Waterfront di Levante di Renzo Piano – Paolo Brescia, Architetto di OBR – Con la Casa Vela vogliamo promuovere una forte urbanità di Genova sul mare, affrontando il tema del porto a partire dalla città, nel delicatissimo confine tra terra e mare, togliendo anziché aggiungendo, e trasformando la diga sottoflutti all’ingresso del porto in un nuovo affaccio della città sul mare”. Sopra la piazza si erge una piccola emergenza, una sorta di vedetta sul mare, che ospita il baretto panoramico con i tavolini all’aperto, protetto da un campo fotovoltaico, una sorta di flying carpet di 400 mq che, mentre protegge dal sole diretto e dalle intemperie, contribuisce al soddisfacimento energetico.

A caratterizzare la Piazza del Mare è l’installazione multisensoriale della Piazza del Vento, l’opera pubblica ideata da OBR nel 2017 per dialogare con i fenomeni naturali: il sole, il mare e il vento. Lo spazio esistente (circa 12.000 mq) tra la Casa Vela e la darsena diventerà il piazzale delle derive, adibito ad ospitare le imbarcazioni degli atleti e dimensionato per grandi eventi internazionali.

“Abbiamo messo a disposizione gli spazi necessari per la realizzazione della Casa della Vela certi che le attività di FIV saranno un elemento di grande qualità per le nostre darsene di Marina Fiera Genova – ha commentato Mauro Ferrando, Presidente Porto Antico spa – La nuova struttura rappresenta un tassello importante del Waterfront di Levante e conferisce stabilità infrastrutturale all’area. Dopo l’exploit di Ocean Race e la nascita della Casa della Vela avremo tutte le carte in regola per consolidare il ruolo di Genova nel mondo della vela internazionale. Mentre confermiamo la nostra disponibilità per la gestione dei nuovi spazi, andiamo avanti con il piano di investimenti programmato a beneficio delle darsene gestite da Porto Antico. Il prossimo intervento riguarda la sostituzione delle colonnine servizi con elementi più efficienti in un’ottica di sostenibilità e di risparmio energetico”.

Il progetto di Casa Vela segue la strategia energetico-ambientale ZEB Zero Energy Building, impostando una sinergia tra le componenti naturali che caratterizzano il litorale, senza ricorso a sistemi di generazione a fonti fossili, ma privilegiando le fonti rinnovabili. Casa Vela spinge moltissimo sull’ambiente. La missione di Casa Vela vuole aiutarci a capire la nostra relazione con il mare, mettendoci in relazione con la mutevolezza del mare visto nel suo ecosistema, nella sua biodiversità e nei suoi legami reciproci. Il mare è da sempre una rete inafferrabile di legami sociali, geopolitici e climatici inscindibilmente legati tra loro. Casa Vela cerca di rendere evidente questa complessità, integrando tutti gli elementi come parti di un tutto: il mare, appunto. Nel mare sono presenti la storia, la vita, gli altri. Parafrasando Alexander von Humboldt, il mare è il riflesso della totalità. Più che un edificio isolato, Casa Vela è pensata come un “sistema aperto”, caratterizzato da un’architettura dialogica che, partendo dall’ascolto di chi la frequenterà, lavora sul tempo, prima ancora che sullo spazio, accettando i futuri cambiamenti e rispondendo ai mutevoli desideri dei suoi “abitanti”.

È fondamentalmente uno spazio sociale. Non è un edificio, ma un condensatore di relazioni. Non organizza, ma crea opportunità. Non serve, ma consente. Non è un risultato, ma un processo. Non ha a che fare con l’immagine, ma con il contenuto. È l’occasione per sperimentare un concetto nuovo di architettura che partecipa alla creazione di un senso della comunità, grazie alla condivisione nello stesso luogo degli stessi valori legati al mare e alla marineria. Ciò che si fa all’interno di Casa Vela viene condiviso mettendo a sistema la molteplicità dei saperi, delle esperienze e dei talenti coinvolti, onorando il motto panathletico ludis iungit. Casa Vela è un modello di come la partecipazione può creare senso di appartenenza e sensibilità ambientale. Sostenendo la lotta per i diritti dell’ambiente e la cultura per il mare e lo sport, Casa Vela promuove una riflessione corale sulla sostenibilità sociale e ambientale. Per questo immaginiamo una casa aperta a tutti e per tutti. Con Casa Vela auspichiamo un cambio di paradigma. In un mondo sempre più minacciato dalla crisi ambientale, è arrivato il momento inderogabile di agire diversamente, investendo su una transizione ecologica del “sistema mare”, a partire dalle attività giovanili e sportive, all’insegna dell’inclusione e della poli-cultura.

Seguendo questo approccio, Casa Vela è un’aggregazione collaborativa di tutti coloro che ne sono coinvolti, diventando un teatro “vivente” degli scambi tra i partecipanti come attori di un processo partecipato. Per come è impostata, Casa Vela fa appello alla creazione di nuovi modelli di spazio pubblico accessibile e aperto, sempre vivo e vissuto, che conserva i caratteri sia del porto, sia della città. Sotto il profilo educativo la finalità di Casa Vela è promuovere la conoscenza del mare con un programma che coinvolge le scuole e le università con attività pratiche e di ricerca. Tra gli scopi sociali vi è anche quello dello sport per tutti. Raccontare le storie di chi – grazie allo sport – ha avuto delle opportunità di rinascita crea una visione dello sport che include, grazie a protagonisti a cui dare voce attraverso la loro testimonianza, stimolando l’emulazione di esempi positivi.

Secondo questa finalità, Casa Vela si propone il coinvolgimento dei giovani, promuovendo un dialogo intergenerazionale fondato sulla passione e il lavorare in squadra. La missione di Casa Vela è trasversale rispetto agli eventi sportivi, educando i giovani alla costruzione di una società fondata su valori etici e morali duraturi. Casa Vela è pensata come un luogo super-pubblico, un hub aperto alla città che aggreghi molteplici attività, generando nuove occasioni di incontro durante tutto l’arco dell’anno, dove succede sempre qualcosa e dove le idee possono fertilizzarsi e facilmente incontrarsi.

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