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Presentato a Villanova il libro su Don Bonavia

Il giornalista Daniele La Corte ha presentato, nel Salone dei Fiori di Villanova (nella foto di Silvio Fasano il folto pubblico) il suo ultimo lavoro: si tratta del libro “Tradito”.
Il volume narra la storia coraggiosa, rocambolesca e tragica di un sacerdote che ha lasciato un grande ricordo fra i fedeli:
don Giacomo Bonavia. Durante il periodo dell’occupazione nazista don Giacomo era Parroco di Villanova d’Albenga e San
Fedele ed era amico di don Giuseppe Pelle, un altro coraggioso sacerdote conosciuto durante gli anni di seminario.
Il libro narra gli aspetti legati alla causa della Resistenza che don Bonavia abbracciò con entusiasmo anche grazie
alla fraterna amicizia con Don Pelle. Il sacerdote iniziò con l’aiutare alcuni militari, in particolare gli aviatori dell’aeroporto di
Villanova, a disertare il servizio ai nazifascisti per poi raggiungere sulle montagne i partigiani, unendosi a loro nel combattere
l’invasore. Il titolo del volume “Tradito”, fa riferimento al fatto che don Bonavia venne fatto catturare da un delatore
doppiogiochista: a lui, credendolo un partigiano, il sacerdote aveva fatto delle rivelazioni importanti. Così venne catturato,
torturato e sul punto di essere fucilato dai nazisti. Venne risparmiato al plotone di esecuzione da un ufficiale tedesco, cattolico,
che frequentava la chiesa di San Fedele e con l’intervento dell’allora Vescovo, Sua Eccellenza Angelo Cambiaso. Oltre ad
illustrare la figura di don Bonavia, Daniele La Corte nel libro ha raccontato anche le vicissitudini dei partigiani ingauni,
delle donne e delle persone che li aiutarono. Molti di questi successivamente rimasero vittime del micidiale boia di Albenga,
Luciano Luperti. Tra i presenti alla presentazione del libro, un testimone oculare di quegli eventi narrati da La Corte: il
partigiano 98enne di Pogli “Leo”, accompagnato dalla ex sindaco di Ortovero Maria Grazia Timo.
Nella realizzazione del volume l’autore si è avvalso del prezioso aiuto di diversi collaboratori fra cui Michele Todde,
Pino Fragalà e dell’attuale parroco di Villanova d’Albenga, don Giancarlo Aprosio. Il volume contiene anche una prefazione
con la testimonianza del sindaco di Villanova, Pietro Balestra, che fu chierichetto di don Giacomo Bonavia: da lui venne
battezzato e sposato.” Leggendo il libro- scrive Balestra nella prefazione- non nego di essermi commosso ed ho scoperto
personaggi e fatti che, con la forza creativa della scrittura di Daniele La Corte, sono stati strappati all’oblìo. In questo libro,
frutto di una ricerca certosina, c’è un pezzo importante di storia della nostra Italia, raccontato mettendo sotto la lente di
ingrandimento un piccolo spazio di territorio che riga dopo riga diventa immenso”.
Claudio Almanzi

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