Piano spiagge di Spotorno, Vaccarezza si appella al prefetto e all’Anac con un esposto
Il consigliere regionale: "Dopo l'inutile la richiesta avanzata di annullamento del Pud"

“Desidero esprimere il mio plauso all’iniziativa del Consigliere comunale di Spotorno Camilla Ciccarelli (segretaria provinciale di Azzurro Donna), sottoscritta da tutti i Consiglieri di minoranza, con una mozione depositata quest’oggi che chiede al Consiglio comunale l’annullamento in autotutela della delibera di adozione dell’aggiornamento del PUD, il Progetto di utilizzo delle aree demaniali marittime”, lo afferma in un post il consigliere regionale Angelo Vaccarezza che ha seguito passo passo la questione.
Lo scorso 2 aprile lo stesso Vaccarezza ha depositato in Comune analoga richiesta di annullamento in autotutela ma ad oggi non avendo ricevuto ad oggi risposta alcuna, ha provveduto a trasmettere la richiesta anche al Prefetto di Savona. Sulla vicenda ha presentato esposto all’ANAC.
“La mia iniziativa – spiega Vaccarezza . nasce dal fatto che la fase preparatoria per arrivare al voto sul PUD in Consiglio comunale il 2 marzo risulta viziata dalla presenza ai lavori in Commissione, e nelle consultazioni obbligatorie con cittadini e categorie, di due Consiglieri di maggioranza, di cui uno Assessore, che per loro stessa dichiarazione, nella seduta del 2 marzo, si trovavano in condizione di obbligo di astensione ai sensi della normativa vigente in materia di conflitto d’interessi. Il Consiglio di Stato ha sancito che l’obbligo di astensione deve valere in ogni fase del procedimento decisionale. Il tema del PUD è particolarmente delicato, poiché con l’evoluzione normativa conseguente alla Direttiva Bolkestein, e con le pronunce della giustizia amministrativa, questo strumento non costituisce più soltanto un atto finalizzato all’ordinata gestione del territorio, ma il prerequisito indispensabile per l’espletamento delle procedure di evidenza pubblica per l’assegnazione delle concessioni. Per tutti questi motivi la presenza dei due Consiglieri ai lavori della Commissione, oltre che alla fase di consultazione prevista dalla legge regionale, costituisce un elemento di illegittimità tale da poter inficiare tutto il percorso deliberativo. La mia iniziativa nasce dunque anche dalla volontà di evitare ricorsi che porterebbero all’annullamento dell’atto, con conseguenti costi che ricadrebbero pesantemente sull’Ente e quindi sull’intera comunità di Spotorno”, conclude Vaccarezza.








