Cultura

Personaggi la giallista Cristina Rava

E’ una scrittrice di successo che porta in giro per l’Italia il nome di Albenga e del suo comprensorio; ha all’attivo numerosi e riusciti successi letterari ed ha ricevuto proprio nei giorni scorsi un ambito premio, l’ Emys Award 2023: si tratta di Cristina Rava. Nella serata speciale della sua premiazione, organizzata dal brand Emys Award, in collaborazione con il Comune di Albenga e tanti generosi sponsor, erano presenti fra gli altri il sindaco Riccardo Tomatis, Gino Rapa dei Fieui di Caruggi, i quattro irrefrenabili mattacchioni dei Pirati dei Caruggi (con uno spettacolo divertentissimo) ed il sorprendete ventriloquo Enrico Balsamo, che ha presentato la serata.                                                        La Rava dopo aver iniziato gli studi in medicina ha fatto tutt’altro, lavorando nel settore dell’abbigliamento e poi in campagna. Già autrice di due raccolte di racconti e di una memoria storica, tutte legate al territorio ligure, dal 2007 ha intrapreso la via del noir con la pubblicazione di “Commissario Rebaudengo: un’indagine al nero di seppia”, che introduce un nuovo personaggio nella letteratura gialla italiana. Personaggio che sarà protagonista di alcuni altri gialli. Nel 2012 con “Un mare di silenzio” inizia una nuova serie, spinoff della precedente, dedicata ad una sua creazione già presente nei primi romanzi, ma che assume da quel momento maggior rilievo tanto da divenire protagonista: si tratta del medico legale genovese Ardelia Spinola. La motivazione del prestigioso Premio Emis Award 2023 è una efficace sintesi e riassume con precisione le qualità ed il valore di Cristina: “Grazie ai suoi libri gialli ha fatto conoscere Albenga e il suo entroterra ai tanti lettori. Attraverso il personaggio principale dei suoi ultimi romanzi Ardelia Spinola, medico legale un po’ spigolosa, riservata, dai tratti a volte duri, ma capace di forte sentimenti e dotata di un’intelligenza brillante, capace di legare il pragmatismo ligure con la sagacia, ha racchiuso in questa donna tutti i tratti veri e forti che caratterizzano il ligure e ancora di più l’ingauno”.                                          Sul palco allestito in piazza De Andrè, intervistata dalla giornalista sportiva Emanuela Guerra, prima di ricevere il riconoscimento, Cristina Rava ha raccontato, con la sua verve spumeggiante, i suoi inizi letterari con l’editore locale e grande amico Gerry Delfino (Delfino Moro editore) ed i primi gialli con i Fratelli Frilli. Poi il colpo di fortuna e momento chiave: “Ad una presentazione ad Alba- ha raccontato la scrittrice- ho conosciuto Veit Heinichen che mi ha messo in contatto con una agente di sua fiducia, la signora Silvia Meucci. Ci siamo piaciute, mi ha fornito consigli e suggerimenti. E di lì a poco è arrivato l’interesse di Garzanti per il mio lavoro. In questo modo ho fatto l’ingresso nel mondo professionistico dell’editoria. Sul fatto che ho ambientato i miei romanzi ad Albenga e zone vicine l’ho fatto perché non avevo intenzione di mettermi a studiare google maps e wikipedia per informarmi su abitudini, usi, costumi, storia e geografia di luoghi a me poco noti. Avevo Albenga dove c’è già tutto: il fiume, il mare, i monti, la storia, le persone, poi mi sono allargata un po’ anche a luoghi comunque sempre vicini alla Piana ingauna che è il mio mondo”.

Claudio Almanzi

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