Alassio Andora Laigueglia

Personaggi: incontro con l’artista Sonia Rolak innamorata di Alassio

Polacca di origine (è nata a Wroclaw), ma veneziana di adozione, la curatrice, promoter culturale ed artista Sonia Rolak l’abbiamo incontrata nel suo studio veneziano alla Giudecca. Grande amante dell’ Italia ed in particolare della Liguria la Rolak ha alle spalle una lunga carriera artistica che l’ha vista esporre in tutta Europa e collaborare con varie accademie nazionali d’arte. Alla Biennale di Venezia del 2019 ha ispirato, organizzato ed esposto una serie di suoi disegni insieme alle opere di Beuys, Hale e Demarco in una memorabile mostra collaterale alla Biennale negli spazi espositivi appositamente individuati alla Scuola Grande di San Marco: “A 18 anni sono andata a Londra per studiare e l’ mi sono laureata in Arte e Design. La prima volta che sono venuta in Italia avevo 27 anni- racconta la Rolak- Sono partita intrepida con un motorino, 50 di cilindrata, da Londra dove allora abitavo e dopo essere passata da Amsterdam sono arrivata fino a Venezia e me ne sono innamorata”. Formatasi artisticamente a Londra dal 1977 al 1982, attivista nei movimenti femministi, ha esposto in grandi gallerie di Francia, Germania, Gran Bretagna, Irlanda ed Italia. Curatrice in Italia ed all’estero di grandi eventi e kermesse, ha avuto modo di conoscere i più grandi artisti dagli anni Ottanta ad oggi. “Le tematiche che hanno maggiormente ispirato la mia produzione- continua la Rolak- sono legate alle strategie produttive ed economiche che hanno condizionato e trasformato la vita dell’uomo. Nascoste dietro ad ideologie ingannevoli in pochi decenni siamo passati da un mondo incamminato verso il bene e la bellezza, ad una realtà nella quale l’unico idolo è l’interesse, legato alla speculazione per l’ottenimento del massimo profitto. Il qui ed ora stanno ammazzando la bellezza. Ed il futuro, malgrado l’ammirevole ottimismo di Lesley Lokko, curatrice della Biennale di quest’anno, sembra procedere verso la stessa via del guadagno in maniera irreversibile”. La produzione della Rolak ha fatto un ulteriore passaggio nel periodo della crisi economica del 2007-2008: “Ho realizzato dei disegni- conclude l’artista- dedicati ai danni planetari che sono stati causati nel mondo dall’incontrollabile sistema economico finanziario”. Fra i tanti progetti che ha in mente una retrospettiva nella quale poter esporre le sue più rappresentative opere così da riuscire a riassumere il suo lungo, vivace, esemplare percorso artistico. Veneto e Liguria le due regioni in lizza per questo proposito che auguriamo possa realizzarsi al più presto e che sarà l’occasione per coloro che ancora non conoscessero l’opera dell’artista per ammirare le sue stupende creazioni.

Claudio Almanzi

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