Cultura

Personaggi: incontro con il poeta Carlo Maglitto

CIPRESSA- Ci sono tutta la luce, i profumi ed i colori della Liguria, in particolare di quell’incantevole paradiso che è Villa Biener, nella raccolta poetica “Confine interno” di Carlo Maglitto.                                       Da sempre artista, poi insegnante, eremita, pittore, psicanalista, giramondo, scultore, filosofo, infine poeta, la vita di Maglitto è un romanzo; e conoscerlo è come finire in un fiume in piena.                                      L’ho incontrato a Cipressa, proprio a Villa Biener, in occasione dell’inaugurazione di una delle tante mostre ed iniziative che organizza, insieme all’altrettanto instancabile ed inossidabile moglie, l’artista Judit Torok. Mi ha raccontato della sua giovinezza siciliana, a Lentini, della sua avventurosa vita, dei suoi amici e delle frequentazioni letterarie ed artistiche, fra gli altri Guido Seborga, Enzo Bernardini, Giuseppe Conte, Francesco Biamonti, Libereso Guglielmi, Augusto Andreini, Nico Orengo, Mario Baudino… e del suo mondo attuale: i panorami ed i paesaggi di cui si nutre quotidianamente.                                                                                          Edito da Villa Biener, arte contemporanea, l’agile volumetto poetico (70 pagine, progetto grafico di Judit Torok) racchiude una serie di liriche ed alcune interessanti illustrazioni di importanti sue opere. Lo stile è asciutto, quasi ermetico, ma leggero e delicato, è quasi un venticello pieno di Liguritudine. Suddiviso in cinque parti: Terra di luci; Il senso indicativo; Paesaggio interno; Miraggio e realtà; Essere qualcuno, il volume è ricco di momenti lirici che nascono da ricordi della sua infanzia, dallo sconforto nel vedere la natura oltraggiata, da ricordi di luoghi e persone care.                                                                                                             Carlo Maglitto è oggi il presidente di Villa Biener: nel suo lungo passato artistico è stato uno dei fondatori del famoso circolo culturale “La Buca” di Bordighera, alla cui rivista collaborò attivamente. Docente per oltre vent’ anni, dopo una esperienza eremitica al colle Langan, ha iniziato a dipingere. Nel 1983 si stabilì in un magnifico paese degli artisti: a Bussana, dove ha vissuto una lunga, importante e profonda esperienza di cosmopolitismo artistico, durante la quale ha approfondito la ricerca su materiali e tecniche giungendo anche alla scultura. Per Bussana Vecchia h anche scritto un testo teatrale con lo scopo di sostenere il progetto di salvaguardia del borgo degli artisti. Ha girato il mondo insieme alla moglie Judit Torok, anche lei affermata artista contemporanea, per poi dedicarsi al grandioso progetto che è Villa Biener. Maglitto ha al suo attivo importanti mostre personali e collettive in Italia ed all’estero.                                                              Claudio Almanzi  



   

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