Finale
Tendenza

Perché i falò il 28 giugno a Finale?

l'origine, la storia, la tradizione

di Andreana Viriglio. In verità la tradizione colloca i falò al solstizio d’estate, il giorno più lungo dell’anno, ed il rito, è chiamato anche rito della luce. È di origine pagana e nasce per propiziarsi la stagione estiva; molto sentito quindi tra i contadini, per propiziarsi un buon raccolto.

Successivamente diventò una festa Cristiana ed in molti paesi, in particolare a Genova, si accende per San Giovanni Battista, la festa più vicina al solstizio, quando l’acqua si sposa con il fuoco e la luna con il sole.

A Finale, da secoli ormai, per ricordare le origini propiziatorie, i pescatori hanno iniziato ad accendere i falò per festeggiare San Pietro, loro protettore e per assicurarsi pesce in abbondanza. Quest’anno i falò di San Pietro sono stati particolarmente alti e coreografici e si è tornati all’antica usanza del bagno in mare, a cui moltissimi giovani hanno partecipato, dando vita a battaglie e giochi d’acqua, approfittato del mare calmissimo. A seguire musica e balli con orchestre nei due rioni dei bianchi e dei neri, la cui rivalità per avere il falò più duraturo e la festa più bella è ben nota. In questa sera si svolge la meravigliosa processione in onore di San Pietro partita alle 20,30 dalla Basilica di San Giovanni Battista. Sempre spettacolare la discesa e la salita del Santo, in quanto la statua è molto pesante e la scala che accede alla chiesa ha nove scalini, molto profondi. Per la processione sono necessari almeno 30 portantini. Nelle due spiagge dei bianchi e dei neri sono stati eretti due altari ed il Parroco, Don Giuseppe Militello si è fermato per benedire il mare.

A seguire, anche questa sera, musica e gioia.

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