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Peppe Barra, già Premio alla Carriera 2014,torna a Loano con il suo nuovo disco

A Loano prende il via mercoledì 26 luglio la 19^ edizione del Premio Nazionale Città di Loano per
la musica tradizionale italiana, un viaggio musicale di tre giorni che attraversa il meglio della
musica tradizionale italiana: dal Molise alla Puglia, passando per la Campania e la Calabria,
attraverso l’Appennino bolognese fino alle montagne del Piemonte.
In questa nuova edizione il Premio celebra l’arte del raccontare, quell’«istinto di narrare» che
accompagna gli esseri umani fin dalla notte dei tempi. Lo fa presentando alcuni dei migliori
progetti musicali pubblicati nel 2022, tutti accomunati dalla volontà e dall’urgenza di raccontare
storie: quelle della propria terra, della propria lingua, delle proprie radici. Storie di Storia di
tradizione, che attraverso il passato finiscono per dire qualcosa anche sul presente, come
dev’essere, e rivolgono le orecchie verso il futuro.
Ad aprire la nuova edizione del Premio – mercoledì 26 luglio in Piazza Italia, ore 21.30 – sarà
Giuseppe “Spedino” Moffa. Fra blues e dialetto molisano, fra chitarra e zampogna, Moffa è uno
dei più interessanti autori di canzoni della nuova musica italiana «di tradizione».
A Loano, con Lorenzo Mastrogiuseppe al basso, presenta il suo nuovo disco Uauà (Squilibri 2022)
che omaggia una figura fondamentale del suo Molise: il folklorista e poeta Eugenio Cirese.
Nato a Fossalto nel 1884, Cirese è stato collezionista di canti popolari, e a sua volta poeta
dialettale in molisano (lo lodò, fra i molti, anche Pier Paolo Pasolini). Figura piuttosto originale di
«galantuomo di provincia» – come lo descrive l’antropologo Antonio Fanelli nelle belle note per il
disco – Cirese era un intellettuale che parlava la stessa lingua dei contadini, e che arriva ad
accostarsi al folklore sull’onda del ripensamento del concetto negli anni che seguono la Seconda
guerra mondiale, di Gramsci e della «cultura delle classi subalterne» (come farà peraltro suo figlio
Alberto Mario, fra i fondatori di una nuova demologia nel nostro Paese). L’operazione di Moffa
non poteva essere filologica: convivono ninna nanne e rock’n’roll, scale modali e orchestrazioni
classiche di struggente bellezza.
Nel pomeriggio, alle 18.00, nel ridotto del Giardino del Principe, in un incontro con il pubblico, il
musicista molisano racconta il progetto insieme ai giornalisti musicali Enrico de Angelis e Ciro De
Rosa.
La serata prosegue con il Maestro riconosciuto della scena napoletana Peppe Barra, già Premio
Loano alla carriera nel 2014.
Premio Nazionale Città diLoano
perla Musica
Tradizionale Italiana
“Il nome di Peppe Barra – scrive il direttore artistico Jacopo Tomatis – compare nell’albo d’oro del
Premio Loano in occasione del suo settantesimo compleanno. Nella chiacchierata pomeridiana, il
musicista napoletano aveva ripercorso la sua storia: la sua infanzia a Procida, gli esordi teatrali, il
rapporto con la madre – la grandissima Concetta Barra – e i suoi anni con la Nuova Compagnia di
Canto Popolare, fino alla Gatta cenerentola. E ancora: dopo l’uscita dal gruppo nel 1978, la
carriera di Barra è una girandola di dischi e di spettacoli, spesso ancora insieme a Concetta (che
muore nel 1993), ma anche di partecipazioni a film e ad altri progetti.”
Barra torna sul palco del Premio Loano, alla soglia degli ottant’anni, per presentare il suo nuovo
album doppio Cipria e caffè (Enjoy All Music/Soundfly/Self). Un album che mancava, nella sua pur
ricchissima produzione, per come riesce a far dialogare passato e presente, tradizione e
innovazione.
Il Premio Città di Loano per la Musica Tradizionale Italiana è nato diciannove anni fa come
laboratorio permanente sulla musica folk, e promuove e valorizza la produzione contemporanea di
musica tradizionale di radice italiana attraverso il coinvolgimento di artisti, etichette discografiche,
giornalisti e operatori culturali. È organizzato dall’Associazione Compagnia dei Curiosi in
collaborazione con l’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano, e con il
contributo della Fondazione A. De Mari. La direzione artistica è a cura di Jacopo Tomatis.
Partner del Premio Loano: Premio Andrea Parodi, Folkest.
Tutti i concerti e gli incontri sono a ingresso gratuito

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